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Nocerina tra infortuni e nervi a fior di pelle

Sono passate più di quarantotto ore dal pareggio casalingo con il Modena ed a mente fredda ci sono alcune considerazioni che vogliamo fare.

La scarsa affluenza di pubblico.  Sarà bene cominciare a riflettere sul perchè sabato pomeriggio allo stadio ci sia stato un crollo di presenze di oltre il 35%. Non sarà certamente colpa del primo freddo, (neanche poi tanto) o della diretta libera di Sky (serve a persone diverse dal tifoso nocerino), ed è un dato sul quale la società farà bene a riflettere, in quanto lo stadio San Francesco è stato e ci auguriamo torni presto ad essere, un fortino quasi inespugnabile dove costruire buona parte della salvezza.

L’ennesimo infortunio muscolare. Lorenzo Del Prete, è solo l’ultimo in ordine di tempo a pagare dazio ad una preparazione più dura e approntata in maniera diversa rispetto allo scorso anno, non fosse altro perché il campionato di cadetteria è più lungo, porta in talune circostanze anche ravvicinate a giocare tre partite in una settimana e ultimo, ma non per questo meno importante, l’intensità di gioco e lo stress conseguente sono diversi allo scorso campionato.

Infatti pur essendo lo stesso Gaetano Auteri il preparatore sia quest’anno che lo scorso, gli infortuni sono molteplici e ripetitivi denotando sicuramente qualche anomalia che vorrà pur dire qualcosa.

Il nervosismo. Ecco questo è l’aspetto sul quale vogliamo concentrare maggiormente le nostre attenzioni. Il calcio si sa è da sempre legato ai risultati più che alle prestazioni,  ed è  per questo che, abituato fin troppo bene, dopo un campionato stravinto attraverso risultati, gioco e prestazioni che a memoria a Nocera non si vedeva da almeno un trentennio, alla prima prova incolore ecco arrivare puntuali fischi e contestazione. Ma è davvero così? No, crediamo di no. Altrimenti non si spiega la “prevenzione” attuata nelle scorse settimane. Prima la conferenza stampa del DS Ivano Pastore a ribadire, tra gli altri, un concetto già espresso in altre occasioni: questa squadra ha tutte le carte in regola per puntare alla salvezza. Nessuno aveva ancora né fischiato, né contestato ed allora ci siamo chiesti perché? Per compattare l’ambiente ci siamo detti.

Alla ripresa degli allenamenti post sconfitta di Gubbio,  è toccato a Gaetano Auteri.  Il tecnico rossonero chiede di remare dalla stessa parte, di stare vicini alla squadra a tifosi, stampa e addetti ai lavori. Eppure poco prima gli stessi tifosi avevano applaudito ed incitato a scena aperta i propri beniamini e la maggior parte della stampa aveva inquadrato la gara contro gli umbri come una prestazione sciagurata figlia dei soliti errori difensivi e di un’insolita imprecisione del reparto avanzato, ma nulla più. Anche in questo caso non ne capiamo i motivi.

E’ storia di poche ore fa, la reazione di Gaetano Auteri, che all’improperio di qualche tifoso, tra l’altro non indirizzato a lui, ha perso la pazienza. “L’insoferenza dei tifosi non ci aiuta” ha dichiarato il tecnico a telecamere e microfoni durante  le interviste post gara col Modena. Cosa succede? Possono uomini di sport navigati, perdere la pazienza per due fischi e qualche parola colorita nei confronti di qualche calciatore? No, decisamente no. Allora, adesso che il momento si è fatto veramente delicato, ci aspettiamo ben altro tipo di reazione da parte di tutti, tecnico, calciatori e società, quest’ultima chiamata sabato fortemente in causa dai tifosi per l’operato si qui svolto.

 

Lorenzo Orefice, Forza Nocerina.it (foto Giuseppe Fabio Villani)

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