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Padova e Toro prove di fuga

Protagonista assoluto della settima giornata è il Torino, che vince lo scontro diretto a “Marassi” contro la Sampdoria e si conferma la squadra più in forma, almeno in questo primo scorcio di stagione. Decisive le reti di Suciu e Bianchi che ribaltano la rete del momentaneo vantaggio blucerchiato siglata da Costa. Quarta vittoria esterna consecutiva per il Toro, che sembra si sia calato alla perfezione nella difficile realtà della serie B. Per la Samp seconda gara consecutiva senza successo tra le mura amiche. La vetta è ora distante cinque punti. Insieme alla squadra di Ventura in vetta c’è il Padova, che batte quattro a due a domicilio l’Empoli. Inutile per i toscani la settima rete stagionale di Ciccio Tavano, che è solo un’illusione per i duemila supporters accorsi al “Castellani”. La squadra di Dal Canto, infatti, trova subito la rete del pareggio con Portin e poi dilaga, grazie a Cacia, Milanetto e Cutolo. Inutile la rete di Ficagna a dieci minuti dalla fine. Questa pesante sconfitta casalinga costa la panchina ad Aglietti che, molto presumibilmente, sarà sostituito da Bepi Pillon. I toscani si confermano piuttosto distratti in difesa, tanto che nelle ultime tre gara hanno subito otto reti. Per il Padova, invece, si tratta del settimo risultato utile consecutivo. I veneti vincono la loro seconda gara in trasferta; anche nella prima occasione avevano realizzato quattro reti (quattro a uno al Cittadella).

Alle spalle di Torino e Padova, con quindici punti, ci sono Brescia e Sassuolo. Le rondinelle impattano per uno a uno sul campo del Modena.

Accade tutto nel primo tempo, con il vantaggio del Modena firmato Greco e il pareggio del Brescia ad opera di Feczesin. Nella ripresa lo stesso Greco fallisce dagli undici metri la possibilità di vittoria per il Modena. Gli emiliani non vincono da quattro gare e sono al secondo uno a uno consecutivo interno. Il Brescia coglie il terzo pareggio stagionale in trasferta.

Il Sassuolo ritorna all’appuntamento con la vittoria, battendo uno a zero a domicilio il Varese. Decisiva la rete di Sansone, dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Ko pesante per il Varese che si trova immischiato nelle ultime posizioni di classifica. Per questo motivo il presidente Rosati esonera il tecnico Carbone. Al suo posto in panchina l’ex Piacenza Rolando Maran.

A quota tredici l’ottimo Grosseto, che non va oltre il tre a tre interno contro l’Ascoli. Gara spettacolare e al cardiopalma, nella quale i bianconeri marchigiani riescono a pareggiare solo all’ultimo minuto di recupero. Ben quattro le reti siglate nel primo tempo. La prima di Papa Waigo al 20′. Il  pareggio di Lupoli al 30′; vantaggio del Grosseto con Caridi al 41′. Pareggio dell’Ascoli siglato da Vitiello. Nella ripresa i padroni di casa si riportano in vantaggio con Lupoli, ma è bravo Giovannini alla fine del quinto minuto di recupero a ristabilire le sorti dell’incontro. Settimo risultato utile consecutivo per il Grosseto, che si conferma squadra rivelazione del torneo cadetto insieme al Sassuolo. L’Ascoli  conquista il suo primo punto dopo aver azzerato la penalità.

A quota dodici, insieme alla Sampdoria, c’è il Pescara di Zeman, che batte in casa l’Albinoleffe per cinque a tre. Gara stradominata dagli abruzzesi, che si portano sul cinque a zero nei primi cinquanta minuti di gioco, grazie all’autorete di Previtali e alle reti di Sansovini, Insigne, Gessa e Immobile. Poi il classico black out difensivo delle squadre di Zeman, che porta alle reti di Cristiano, Cocco e Girasole. Terza vittoria interna consecutiva per il Pescara. L’Albinoleffe fuori casa ha conquistato solo tre punti e viene da tre sconfitte consecutive.

A quota undici, insieme al Verona, ci sono Bari e Livorno, che si sono affrontate al “San Nicola”. A spuntarla sono i pugliesi, che riescono a cogliere la prima vittoria interna in stagione grazie a un colpo di testa di Borghese nei minuti iniziali di gara. Il Livorno interrompe una striscia di risultati utili che durava da tre turni.

Il Verona, invece, non va oltre l’uno a uno sul campo del Gubbio. A decidere l’incontro ci pensano Bjelanovic, alla seconda rete consecutiva e l’ex Atletico Roma Ciofani. Terzo pareggio consecutivo per il Gubbio, che da domani dovrebbe cambiare allenatore. Salvo sorprese Camolese subentrerà a Fabio Pecchia. Per il Verona terzo risultato utile consecutivo.

A quota dieci c’è la Reggina, battuta in casa dalla Juve Stabia. Grossa occasione persa dai calabresi di fare un bel balzo in classifica, visto il vantaggio giunto a inizio ripresa grazie a Missiroli. Due indecisioni dell’estremo difensore Kovaksic regalano prima il pareggio a Sau, poi il vantaggio a Raimondi. Seconda vittoria consecutiva per le vespe, che si preparano nel migliore dei modi al derby di mercoledì in casa della Nocerina. Per la Reggina, invece, secondo sconfitta di fila dopo il ko di Empoli.

A quota otto c’è la Nocerina, che espugna il “Tombolato” di Cittadella. Gara perfetta per gli uomini di Auteri, che nonostante l’inferiorità numerica riescono a tenere a bada un Cittadella privo di idee e poco concreto in zona rete. Le reti sono messe a segno da Catania, Di Maio e Castaldo. Illusorio il momentaneo pareggio granata siglato da Bellazzini su rigore. La Nocerina continua a dimostrarsi squadra da trasferta, visto che lontano dal “san Francesco” ha ottenuto ben sette punti. Seconda sconfitta consecutiva per il Cittadella.

Nell’altro scontro salvezza di giornata Crotone e Vicenza non vanno oltre un due a due che serve poco ad entrambe. Bravo, comunque, il Vicenza a pareggiare l’iniziale vantaggio di Pettinari, grazie a un calcio di punizione perfetto di Paro. I bianco rossi si portano addirittura in vantaggio con a Misuraca, ma a dieci minuti dalla fine giunge il meritato pareggio dei locali, con la rete di Sansone.

Terzo risultato utile consecutivo per il Crotone tra le mura amiche. Il Vicenza coglie il suo secondo punto in trasferta.


Valerio D’Amico, ForzaNocerina.it

 

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