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Quando si dice l’ospitalità

Per la sfida del Bentegodi di Verona ci si attendeva un’accoglienza festosa ma non fino a questo punto. Con mera trepidazione i tifosi scaligeri attendevano l’arrivo della tifoseria ospite e per far capire subito il senso di ospitalità giù con urla festose “terroni terroni”, per continuare poi con il giubilo ed il fragorio camuffato da lancio di pietre e per non farsi mancare proprio nulla hanno pensato bene anche di lanciare qualche fumogeno, che poi sia stato fatto ad altezza d’uomo che importa. Le manifestazioni d’affetto sono ovviamente continuate anche all’interno dello stadio, con cori di natura “religiosa”, lancio di oggetti dal settore distinti e via via così fino al termine della gara. L’apice della gioia al goal di Castaldo. La festa, si è ovviamente protratta anche dopo il termine della gara, tanto si è voluto rimarcare il senso dell’ospitalità dei conterranei di Romeo e Giulietta, che al triplice fischio hanno pensato bene di inscenare un sit in molto numeroso fuori la curva sud, settore destinato ai tifosi rossoneri, reiterando urla, lancio di pietre e quant’altro. Nel mentre i festanti e cantaioli nocerini, affamati ed infreddoliti non l’hanno presa proprio bene. Pazienza. E’ tardi, sono passate le ventitré, e dopo l’ennesima beffa subita per altri due punti persi hanno solo voglia di  tornare a casa. Ma questo è solo un piccolo particolare. In tutto questo le forze dell’ordine per non scalfire minimamente il senso d’ospitalità per un bel po’ stanno a guardare e, solo intorno alla mezzanotte, ritengono opportuno far cessare i festeggiamenti, cominciando a far capire che a quell’ora si rischiano denunce per schiamazzi notturni. E’ circa l’una quando i supporters nocerini lasciano lo stadio, prima però, per ringraziare dell’accoglienza ricevuta, pensano bene di portare a casa due souvenir, e poco importa se difficilmente potranno ben figurare nel salotto di casa, l’educazione prima di tutto!

 

Lorenzo Orefice Forza Nocerina .it

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