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Breda: «Con la Nocerina non sarà facile»

Intervenuto a Tribuna Amaranto, trasmissione condotta da Michele Favano, in onda su TeleReggio, e su Fuorigioco, trasmissione condotta di Andrea Ripepi su Rtv, Roberto Breda ha tracciato un’analisi riguardante il momento che sta vivendo la Reggina, soffermandosi ovviamente sulle critiche relative al pareggio di Crotone, contro un avversario in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo.

 

RESPONSABILITA’ «Dobbiamo ancora analizzare la partita. Pensavamo di fare una partita diversa per intensità e atteggiamento, non siamo soddisfatti. Io mi sento responsabile di tutto quanto, non cerco mai attenuanti o alibi. Ma sono convinto che fino ad oggi non abbiamo fatto un lavoro da buttar via. E’ positivo, da migliorare, possiamo far meglio. Anche quando vincevamo, dicevamo che questa squadra deve pensare solo migliorare. Anche io vorrei avere due punti in più, anche io avrei voluto fare una partita diversa a Crotone. Se qualcosa non è andato, mi ci metto davanti io. Ma credo che questo sia un gruppo che non deve soffermarsi su una partita, ma deve pensare a migliorare. Abbiamo potenzialità enormi, ma dobbiamo sfruttarle meglio».

 

SENSAZIONI – «A sensazioni non mi sembrava una partita come quella di Gubbio, volevo mantenere equilibrio. Potevamo addirittura rischiare di perderla. Non si sa mai. Abbiamo provato in passato soluzioni tattiche diverse in campo, ma dipende anche dalle circostanze. Per esempio, con la Juve Stabia una partita simile l’abbiamo persa. L’uomo in più? Il cambio di Barillà non è difensivo, ha caratteristiche di spinta. Venivamo da tante partite e qualcuno era stanco. Le scelte si pesano con il risultato: ma vanno analizzate e vedere il perché le si fa. Non ho visto la squadra tonica come le altre volte e ho cercato di essere più equilibrato. Penso che vada tutto analizzato e messo insieme: non stiamo facendo un brutto lavoro».

 

RAMMARICO – «Nessuno di noi ha voluto fare questa prestazione. E’ venuta fuori, speriamo non capiti più. Abbiamo perso un’opportunità di avere una classifica migliore, ma non ci siamo giocati tutto. E’ ancora lungo. Ci spiace un sacco perché la sensazione, anche nostra, è quella di non aver fatto il massimo».

 

DIFFICOLTA’ – «Abbiamo avuto pochi giorni per analizzare le situazioni. E le partite, più che preparate, le abbiamo gestite. Torino e Crotone sono due gare diverse: contro il Toro siamo stati concentrati, con il Crotone abbiamo qualcosa da recriminare. Il campionato è questo: appena molli, fai fatica. Molli perché magari sei stanco, per tanti motivi. La partita prima, in casa, il Crotone ha vinto con il Padova: non è che andare a Crotone è una passeggiata. Poi è un campo anche brutto, come fondo».

 

GUARDARE AVANTI – «Loro hanno fatto mezzo tiro in porta, al di là che l’atteggiamento migliore è stato il loro. Noi l’occasione simile l’abbiamo avuta con Marino, ma l’abbiamo buttata fuori. Non tutto ha sempre un filo logico, scontato. Dopo l’espulsione ho visto una partita spezzettata, abbiamo quasi smesso di giocare. Ma non voglio parlare di questo, non cerco una giustificazione. Non è piaciuta a me, nemmeno ai ragazzi. Ormai è passata, il campionato è lungo. C’è da raccogliere il massimo da questa partita, in termini di crescita e di lettura».

 

BONAZZOLI – «Noi il primo tempo abbiamo avuto enormi difficoltà a giocare palla a terra, perché pressavano e ci creavano problemi. Non mi piace palla lunga a e via, ma il gioco di ripartenze è dispendioso. Bonazzoli lo voglio recuperare e per farlo deve giocare. E’ un valore aggiunto, l’abbiamo usato dal punti di vista della manovra. Lo reputo un giocatore importante. Gli altri hanno fatto bene, ma le qualità di Bonazzoli non vanno dimenticate».

 

CARATTERE – «Non credo che a questa squadra manchi carattere. noi andiamo a far la partita per cercare di vincere un po’ dappertutto: l’abbiamo fatto a Brescia, a Livorno, a Gubbio, un po’ ovunque. Poi per caratteristiche e infortuni abbiamo cambiato. La vera Reggina vuole essere equilibrata».

 

PERSONALITA’ – «Quando parlo di mancanza di maturità non voglio che diventi un alibi. Non siamo come il Torino come esperienza, non come qualità. E l’esperienza si fa in partite come quella di Crotone. Io cerco e voglio una squadra che provi a giocare e a segnare, qualche numero positivo ce l’abbiamo. Contano anche le circostanze: alcune volte devi giocare in un modo, altre volte in un altro. Ci può stare che si sbagli l’atteggiamento, come successo sabato. Dobbiamo però cercare di migliorare».

 

ROSA – «Ci sono tanti ragazzi che meritano e che possono dare il loro contributo. Io voglio recuperare il contributo di tutti quanti. Si tratta di trovare la formula giuta e di portarla avanti. Abbiamo giocatori in mezzo che sono tutti buoni giocatori: c’è molto equilibrio, molto livellamento. Spero di ottenere il massimo da più giocatori possibili. Col tempo, qualche gerarchia diverrà più marcata. Ma a me non piacciono i gruppi di 12-13 giocatori, così si crea concorrenza in allenamento e ci si sente tutti parte della squadra».

 

NICOLAS VIOLA – «Nelle ultime gare ha pagato a volte la stanchezza, a volte i crampi. Va in difficoltà prima degli altri, forse perché ha fatto un campionato a due velocità: prima ha giocato poco, ora invece è chiamato con più frequenza. Rizzo, Castiglia, De Rose e Barillà, per me sono giocatori che hanno tutti qualità. La scelta dipende anche dai momenti di forma».

 

CAMPAGNACCI – «Sta iniziando a lavorare, non è rientrato col gruppo. I tempi ancora non li so, penso ancora un paio di settimane. Avendo tutti a disposizione, le alternative in avanti possono permettere più soluzioni e più sviluppi. Gli infortuni capitati devi metterli in preventivo: comunque sono contento perché hanno dato la possibilità ad alcuni ragazzi di mettersi in mostra».

 

NOCERINA – «Con la Nocerina non sarà facile, ma vogliamo rifarci. Speriamo di fare risultato».

 

Simone Vazzana, www.tuttoreggina.com

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