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Manniello non è soddisfatto: ”Ricorreremo al Tnas per l’assoluzione completa”

La Juve Stabia può sorridere, la Corte di giustizia federale le restituisce 2 punti. Nella serata di ieri è giunto il tanto sospirato verdetto inerente il ricorso presentato dalle vespe contro la penalizzazione comminata loro dalla Commissione disciplinare lo scorso ottobre. Uno sconto che, pur permettendo agli uomini di Braglia di uscire momentaneamente dalla zona retrocessione toccando quota 16, non soddisfa totalmente il presidente Manniello: “Sono contento a metà, sono intenzionato a continuare sino a quando non sarà riconosciuta la piena innocenza della società – spiega il patron -. Attenderemo di poter leggere la sentenza per poi studiare l’appello che presenteremo al terzo grado di giustizia, il Tnas”. È stato invece respinto il reclamo presentato da Roberto Amodio, direttore sportivo della società stabiese all’epoca dei fatti, contro la squalifica di 3 anni inflittagli perché ritenuto chiamato in causa in alcune intercettazioni: “Continueremo a combattere anche per lui, non è giusto che paghi per colpe non sue – continua Manniello -. Roberto è sempre stato corretto sia da calciatore che da dirigente,

vederlo costretto a restare fuori dal mondo del calcio è assurdo”. Le due parti sono dunque intenzionate a procedere presso il Tribunale nazionale arbitrale per lo sport, quello che un tempo era l’Arbitrato, per difendere le proprie posizioni. Assai complessa appare in tal prospettiva proprio la situazione di Amodio che, se rivalutata, porterebbe per forza di cose ad un nuovo sconto nei confronti della Juve Stabia, essendo l’ex ds l’unico tesserato dei gialloblù chiamato in causa in questa vicenda. Difficile attendersi uno sconto che sarebbe privo di ogni senso logico, in quanto sarebbe quantomeno originale ritenere una persona solo in parte colpevole di una combine se lo si è in prima istanza ritenuto tra i principali organizzatori. O nuova conferma della pena o annullamento di quest’ultima sono dunque le due chiavi di volta della faccenda, con questa seconda scelta che porterebbe anche all’assoluzione pressappoco completa delle vespe. Un caso a dir poco intricato su cui molto dovranno lavorare i legali Pellegrino e Grassani e, soprattutto, gli organi del Tnas. Ciò che è certo, a questo punto, è che l’ultima parola non è stata ancora pronunciata.

Gioacchino Roberto Di Maio, www.stabiachannel.it

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