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REGGINA. Adejo insuperabile, Bonazzoli ritrovato. Rizzo deludente

KOVACSIK (6) – Questa volta viene spiazzato dal dischetto. Per il resto, solite perplessità sulle uscite alte. Ma è attento su un destro di Farias al 15′ e nelle uscite basse, soprattutto su Farias in apertura di ripresa. Il fallo da rigore, dal vivo, sembra non esserci.

 

ADEJO (7) – Ancora il migliore in campo: copre le disattenzioni di Colombo e strappa applausi quando anticipa e rilancia l’azione.

 

EMERSON (7) – Ha il merito di guadagnarsi la punizione che vale l’1-0, ma soprattutto di  trasformarla. Autore di diverse buona chiusure sui cross dalla sinistra di Donnarumma. Limita al massimo gli errori.

 

MARINO A. (7) – Si fa saltare da Farias, perdendo un rimpallo, nell’azione che porta al rigore. Anche se viene preso evidentemente di sorpresa dalla sciocchezza di Rizzo. Si rende protagonista di salvataggi in extremis nel secondo tempo. Nell’ordine su Farias, Castaldo e ancora su Farias. Unica vera sbavatura il dribbling secco di Negro al 61′ in piena area.

 

COLOMBO (5.5) – La Reggina, nella ripresa, sbanda soprattutto dalla sua parte. Lui, nello specifico, patisce le iniziative di Donnarumma. Si prende un giallo per un fallo su Catania. In zona cross, sbaglia quasi tutto: ne indovina qualcuno, ma quando Bonazzoli è in offside. Ha però il merito di deviare sul fondo, al 78′, un tiro pericolosissimo di Negro, sull’1-1.

 

CASTIGLIA (6) – Al 21′ perde una brutta palla, ma recupera in fase difensiva mettendo in angolo e anticipando le punte nocerine. La sua partita, in sintesi, è questa: qualche imprecisione di troppo in fase di impostazione (anche se a fine primo tempo lancia l’azione in cui Bonazzoli sfiora l’incrocio, servito da Missiroli), ma pronti recuperi decisivi. L’ingresso di Rizzo evidenzia la sua prestazione in fase di rottura. S’immola in barriera al 62′ su una punizione di Negro, lasciando il posto. Dal 64′ RIZZO (5) – Entra e regala subito il pallone alla Nocerina, nell’azione che porta al rigore. Spesso fuori posizione, con lui in mezzo la Reggina fatica a tenere testa alle azioni ospiti. Si prende anche un giallo per essere uscito dalla barriera. Qualche buon recupero nel finale, quando si limita a spazzare senza pensarci troppo su.

 

VIOLA N. (6) – Nel primo tempo ha grande libertà d’azione, anche se non si fida sempre della verticalizzazione di prima intenzione, rallentando la giocata e consentendo alla Nocerina di rimpiazzarsi. Nella ripresa, invece, Bruno lo aggredisce spesso e volentieri. Cerca la porta con maggior frequenza rispetto alle ultime uscite. Dal 74′ SARNO (6.5) – Di fatto emarginato per una quindicina di partita come nella gestione Atzori, lui entra e dà una scossa alla squadra. L’azione del gol del 2-1 nasce dai suoi piedi: tutti lo cercano, tutti lo invocano. Risorsa da sfruttare, perché con caratteristiche che nessun altro ha in questa squadra. In 21′, recupero compreso, riaccende il “Granillo”.

 

MISSIROLI (6.5) – Osservato speciale, prende qualche randellata da Pomante nel primo quarto d’ora.

Entra in tutte le azioni offensive, giocando leggermente più alto rispetto alle ultime uscite. Quando la squadra va in difficoltà, come sottolineato da Auteri, si sacrifica in copertura con scatti di 30 metri.

 

RIZZATO (6.5) – Su un cross dalla sinistra di Negro, nella ripresa, chiude bene su Scalise di testa. La lezione datagli da D’Ambrosio in Reggina-Torino gli è servita parecchio. In fase offensiva lui prova a spingere, trovando l’opposizione degli avversari. Il guizzo arriva nel finale, con l’assist a Bonazzoli.

 

CERAVOLO (6) – Spreca un paio di contropiedi nel primo tempo, ma si sbatte per cercare il dialogo con Bonazzoli nella ripresa. Alla mezzora tenta il jolly da fuori, trovando la risposta di Gori, che devia in angolo. Viene steso da Pomante, già ammonito, al limite dell’area. Ostinelli grazia il rossonero. A una manciata di minuti dal termine, esce dal campo visibilmente incredulo. Dall’84 VIOLA A. (sv).

 

BONAZZOLI (6.5) – Inizia bene, cercando di mandare in porta Ceravolo dopo 2′. Piano piano, però, si innervosisce, anche se sfiora il gol a fine primo tempo, con un sinistro che sibila poco lontano dall’incrocio dei pali. Dalla destra non arrivano cross, Colombo li sbaglia quasi tutti. Rizzato fa fatica a trovare il fondo e allora, sulle fasce, decide di andarci proprio Bonazzoli. Che nel finale si ha due fiammate: prima il destro da fuori, deviato in angolo da un avversario. Poi, lo stacco imperioso di testa che decide la gara. Con tanto di esultanza liberatoria.


Simone Vazzana, www.tuttoreggina.com

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