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Calcioscommesse: coinvolte Brescia e Grosseto

Ci sono anche Brescia e Grosseto nel secondo filone dell’inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse; un’inchiesta, denominata “Last Bet” che in mattinata ha portato all’arresto oltre che di Cristiano Doni, noto trequartista dell’Atalanta già colpito da una dura squalifica della Figc, anche di Filippo Carobbio, attualmente in forza allo Spezia. In realtà il suo arresto è dovuto al presunto coinvolgimento per aggiustare alcuni match della passata stagione quando il calciatore militava nel Grosseto: al vaglio degli inquirenti c’è soprattutto un match tra Grosseto e Reggina sul quale il calciatore avrebbe puntato cinquemila euro. In quella partita Carobbio si rifiutò di battere un calcio di rigore allo scadere, lasciando l’incombenza a Consonni ed addirittura, ma anche questo è al vaglio degli inquirenti, insultando il suo compagno di squadra dopo la trasformazione.
Ancora più clamoroso il coinvolgimento del Brescia, formazione che all’epoca dei fatti militava in massima serie. Sotto la lente d’ingrandimento sono finite tre partite di Serie A: si tratta di Napoli – Sampdoria, terminata 4-0 con una tripletta di Cavani, Brescia – Bari e Brescia – Lecce. Su queste partite, secondo le agenzie di scommesse, sarebbero transitate puntate di qualche milione di Euro; cifre importanti che venivano dirottate verso l’Est Europa ed il Sud Est Asiatico. Insomma un quadro preoccupante per due formazioni che militano nel campionato cadetto; nei prossimi giorni il fascicolo della Procura di Cremona arriverà sulla scrivania di Palazzi che comincerà nuove audizioni e farà partire nuovi deferimenti. Trema ancora il calcio italiano ed in particolare la Serie B, ancora una volta la categoria maggiormente coinvolta dal nuovo scandalo del calcio nostrano.


Filippo Attianese, ForzaNocerina.it

 

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