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Mercato: non solo Diamoutene nel mirino dei molossi

Un grande centro turistico alberghiero sportivo a 4 stelle,  a pochi minuti dal centro di Roma e dall’aeroporto internazionale “Leonardo Da Vinci” . Il complesso è esteso su 50.000 mq e comprende 2 alberghi, residence, sala congressi, sala esposizioni ed un grande centro sportivo con 2 campi di calcio regolamentari in erba, palestra e piscina, è il Mancini Park Hotel che da questo pomeriggio e fino alla sfida di venerdì contro il Sassuolo diventerà il quartier generale della Nocerina: “Non stiamo scappando – ha chiarito ieri Sasà Campilongo in conferenza stampa anche se i molossi ne avrebbero tutti i motivi dopo l’accesa contestazione di ieri e il triste epilogo finale che ha visto coinvolto il DS Ivano Pastore – voglio trascorrere qualche giorno a stretto contatto con i calciatori in modo da avere un quadro chiaro della situazione. Sottoporrò il gruppo ad una serie di esami clinici volti a chiarire lo stato dei calciatori e poi con il direttore valuteremo quelli che sono utili al mio progetto tattico“. Il 4-3-3 è il marchio d fabbrica del tecnico napoletano che vede proprio nel modulo a lui tanto caro una sorta di trait d’union con il passato: “devo ammettere che parto avvantaggiato perchè sono arrivato in un contesto dove si dava risalto al gioco offensivo. Parto da un sistema di gioco che però ho intenzione di cambiare, anche se il cambiamento dovrà essere graduale. Bisognerà per forza di cose intervenire sul mercato, a centrocampo numericamente siamo un po’ pochini e qualcosa sarà fatto anche in difesa. Sotto questo punto di vista ho trovato piena disponibilità da parte della dirigenza. Naturalmente farò dei nomi al direttore sportivo ma è chiaro che non siamo il Sassuolo che può permettersi di spendere cifre esorbitanti come nel caso di Missiroli. Posso garantire però che arriveranno calciatori di categoria, che magari trovano poco spazio nei rispettivi club ed hanno voglia di rimettersi in gioco e di darci una mano.  In generale, acquisti a parte, al momento è fondamentale che questa squadra ritrovi autostima ed equilibrio”. Ed a proposito dei neroverdi di Fulvio Pea, tirati in ballo dal neo tecnico rossonero non è da escludere che dopo Rea anche un altro calciatore possa a breve passare alla Nocerina. Michele Troiano, centrocampista con spiccate doti offensive, è per il momento solo un’idea, così come Mirko Eramo, stesso ruolo e stesse caratteristiche, in forza al Crotone. In difesa è caldissima la pista che porta a Souleymane Diamoutene, il maliano del Lecce, già domani potrebbe aggregarsi  al gruppo: “arriverà sicuramente il difensore centrale – ha confermato il DS Ivano Pastore durante la conferenza stampa di ieri – siamo d’accordo su tutto con il calciatore e con la società di appartenenza, quindi nei prossimi giorni si chiuderà questa trattativa”, che però potrebbe non essere l’unica per quanto riguarda il reparto difensivo. Nelle ultime ore è ritornato prepotentemente in auge il nome di Gianluca Freddi, anche se sul difensore del Grosseto sta puntando forte il Modena. Difficile da realizzare il sogno Pagano, ormai tramontato quello Caserta, potrebbe essere Andrea Parola, 16 presenze ed un goal con la maglia del Piacenza in questo campionato ma con alle spalle stagioni importanti in A con Ascoli, Sampdoria e Cagliari, un obiettivo più che concreto per la mediana. Sempre per il centrocampo anche la trattativa per Gaël Genevier, che sembrava ad un passo dal Benevento, ha ottime possibilità di concretizzarsi a breve. Così come sarebbe davvero un bel colpo riuscire ad arrivare a Cristian Pasquato, in uscita da Lecce. In attesa di novità, finale dedicato ai tifosi: “spero di ritagliarmi un piccolo spazio nel loro cuore” – così ieri Campilongo – “so che non sarà facile visto che il mio predecessore ha fatto la storia di questo club, ma vorrei che per il bene della Nocerina si remasse tutti dalla stessa parte, sperando che, maggio o giugno che sia, si possa festeggiare insieme la salvezza della squadra. Lavoreremo sodo per ridare ai nostri tifosi la gioia della vittoria. Nocera, come tutte quelle del sud, è una piazza calorosa e sono sicuro che basterà poco per riconquistare il loro affetto che ritengo fondamentale nella corsa salvezza”. Un appello che ci sentiamo di condividere in pieno. La contestazione può anche starci, fin quando però si rimane nei limiti della civiltà e del buon senso. I petardi esplosi ieri pomeriggio o peggio ancora la dura aggressione verbale al DS con intimazione a scendere dall’auto del patron nel dopo conferenza stampa, che solo per poco non è degenerata, non rientrano certo in questi crismi. Troppo facile festeggiare e scendere in piazza bandiere alla mano quando le cose andavano bene, troppo facile ora abbandonare la barca che affonda, non sono certo questi i tifosi rossoneri che conosciamo. Nonostante tutto la salvezza è ancora possibile, è lì a pochi punti, basta crederci!

Andrea D’Amico, ForzaNocerina.it (foto ©2012 di Ciro Pisani)

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