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Pescara nel segno di Zeman

Si dice rivoluzione copernicana si scrive rivoluzione zemaniana. E’ quello che é accaduto a Pescara, la scorsa estate, quando il tecnico boemo é stato chiamato a guidare le sorti tecniche dei biancazzurri. Il Pescara, reduce dalla gestione Eusebio Di Francesco frettolosamente approdato sulla panchina del Lecce, aveva concluso i campionato cadetto in maniera molto decorosa conquistandosi lodi e consensi di tanti addetti ai lavori e, solo nella fase finale della stagione aveva fallito l’accesso ai play-off complice anche una rendimento al di sotto della aspettative negli ultimi impegni. Ma tant’é il club biancazzurro, per volontà soprattutto dell’allora presidente, Peppe De Cecco, punta forte sulla qualità dell’allenatore Ceco, nonostante la sua non trionfale stagione compiuta in quel di Foggia. La fine dell’era Moggi, comunque, ha rivalutato degnamente le indubbie qualità tecniche umane e professionali di un personaggio da tutti apprezzato come esempio di lealtà sportiva. L’approdo sulle rive dell’Adriatico pescarese determina la contemporanea partenza dei cosiddetti senatori dell’anno precedente: Ganci, Tognozzi, Bonanni, tanto per fare qualche nome, consapevoli dei sistemi di lavoro del Boemo preferiscono cambiare aria. A Pescara in loro sostituzione arriva un manipolo di ragazzi che ai più fa storcere il naso: Immobile, Insigne, Romagnoli, oltre ai più navigati ma pressoché sconosciuti Togni, Balzano e Bocchetti. Eppure, sono bastate solo alcune giornate per convincere il pubblico di Pescara a riempire le gradinate dello stadio Adriatico e rinfocolare antichi entusiasmi fino a toccare una media spettatori che sfiora i 12 mila. Un numero assolutamente importante per il campionato cadetto. Con il record di presenze arrivano anche i risultati che portano la compagine di Zeman ai vertici del campionato nonostante sviste e clamorosi errori arbitrali. Tornano ad accendersi, allora i riflettori su squadra e tecnico tanto che il Guru dal calcio totale, Arrigo Sacchi, bontà sua, paragona il gioco dei biancazzurri a quello dei blaugrana di Pep Guardiola. Girone d’andata col vento in poppa e ora, in attesa di affrontare anche il ritorno ed il nuovo anno con lo stesso piglio…..Nocerina permettendo…..

 

Paolo De Carolis, Direttore Forzapescara.com

 

 

 

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