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Rea e Parola buona la prima, Mingazzini sotto tono

CONCETTI – 6 – Debutto col botto. Il primo tempo non lo vede mai impegnato tranne che allo scadere e lui prontissimo, smanaccia da campione un’incornata di Missiroli da distanza ravvicinata. Nell’insieme il pipelet molosso da finalmente un po’ di tranquillità alla retroguardia, rispondendo sempre presente anche impartendo istruzioni ai compagni di reparto. Non può nulla sul calcio piazzato battuto da Sansone.

 

DI MAIO – 5,5 – Senza infamia e senza lode la prima frazione di gioco. Tiene coperto più possibile il reparto senza  nulla di trascendentale. Nella ripresa aumentano, e di molto, i grattacapi con gli ingressi in rapida successione da parte degli emiliani di Boakye e Sansone. Ci sono state giornate migliori.  

REA – 6 – Debutto per il nuovo centrale molosso che, tra l’altro, vive la sfida in chiave di ex. Gli tocca l’uomo più pericoloso Bruno, e lo tiene bene con le buone e con le cattive, ed al diciassettesimo della prima frazione, su corner a Pomini battuto, Longhi gli nega la gioia del goal ribattendo la sfera sulla linea di porta. Il roccioso difensore ex del Sassuolo viene sostituito al trentatreesimo del secondo tempo in debito d’ossigeno. Comunque un buon esordio.  

GIULIATTO – 5,5 – Particolarmente guardingo nel rispetto degli ordini di scuderia ricevuti. Si vede di rado in attacco e, forse, proprio sulla sua fascia alla Nocerina mancano le giocate. Anche nella seconda frazione il copione non cambia e l’out sinistro rimane solo una linea di delimitazione del rettangolo verde.

SCALISE – 5 – Della linea difensiva è sicuramente il tallone d’achille, anche se impegno e abnegazione non gli fanno mai difetto, per il resto è meglio soprassedere. Giudicarlo ormai diventa cosa ardua.

PAROLA – 6 – Prima assoluta con la maglia rosso nera per il centrocampista toscano. Si dimostra subito uomo abituato alle responsabilità e, con estrema disinvoltura, s’impadronisce del centrocampo rosso nero, dettando  tempi e ritmo  del gioco. Anche nella ripresa si da molto da fare, ma spesso intorno c’è il deserto.   

MINGAZZINI – 5 –  Intelligenza e classe non mancano, è invece la forma fisica che lascia a desiderare. La cosa  si nota soprattutto in fase di appoggio ai compagni. Tampona per quello che può, ma la lunga inattività si sente e soprattutto si vede.  Da lui tutti si aspettano qualcosa di più.

BRUNO – 5 – Dei tre centrocampisti a tratti in verità diventano cinque, è quello che soffre di più. Parola gli ha tolto le chiavi del centrocampo ed il buon Alessandro trova estrema difficoltà di collocazione. In tutti i novanta e passa minuti ha corso tanto ma senza costrutto.

FARIAS –  5 – La posizione data al funambolo brasiliano nella prima parte di gara non è congeniale allo stesso e si vede. Infatti incide poco, molto poco rispetto alle prestazioni precedenti. La ripresa è ancora più deprimente.

PLASMATI – 5- Partita di sacrificio per il nuovo motto (prima non prenderle) ma solo quello. Neanche una palla giocabile in tutti i sessanta minuti giocati prima di essere rilevato dal Castaldo.

BOLZAN – 5 – In quella che potrebbe essere la sua ultima partita in rosso nero, causa anche una posizione ibrida voluto dal trainer Campilongo, non incide in nessuna delle due fasi. Al momento dell’avvicendamento  esce a capo chino e senza più energie. Arrivederci e comunque grazie.

CASTALDO – 5 – Non incide e non solo per colpa sua. Entra quando la squadra aveva dato praticamente tutto.

GHERARDI – S.V.

DE FRANCO – S.V.

CAMPILONGO – 5 – Alla prima uscita in un contesto molto difficile e non solo per la classifica, il neo tecnico come prima cosa disegna una squadra molto più accorta rispetto alla versione precedente targata Gaetano Auteri. Alcune decisioni nella collocazione degli uomini ha lasciato molto a desiderare, per il resto era la prima e tanto di più (forse) non poteva fare.

Lorenzo Orefice, ForzaNocerina.it (foto ©2012 di GiusFa Villani)

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