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DA ZERO A DIECI: la frustata di Evacuo e l’ipnosi di Marotta

La Nocerina sbanca Benevento con un gol dell’ex Evacuo nel finale, blindando con il sigillo della matematica la partecipazione ai play-off e, complici i risultati dagli altri campi, mettendo nel mirino la piazza d’onore del girone. Per gli stregoni una sconfitta che sa di addio ai sogni di gloria…da Zero a Dieci.

 

Zero agli esagitati che intorno al trentesimo del primo tempo decidono di lanciare in campo un paio di mortifere bombe carta, tentando poi di sfondare il vetro di separazione tra campo e spalti. Tutto ciò, oltre a causare la sospensione della partita per qualche minuto, porterà in settimana all’ennesima multa alla società rossonera, oltre che all’inevitabile pioggia di diffide. A che pro?

 

Uno come la prima apparizione in campionato per il centralone franco-maliano Mahmet Diagouraga, subentrato oggi in chiusura di match all’infortunato De Liguori, con l’intento di blindare il vantaggio da poco agguantato. Un paio di interventi ben fatti e qualche uscita palla al piede per quella che può risultare una risorsa preziosa quanto insperata per i play-off.

 

Due le volte, una per tempo, in cui il centravanti di casa Alessandro Marotta si è trovato in beata solitudine davanti ad Alfonso De Lucia. In entrambe le occasioni bravo l’estremo rossonero a chiudere i lucchetti, ma altrettanto sprecone il numero nove giallorosso, apparso poco cattivo. Ma il tutto si inserisce in un girone di ritorno che ha visto l’attaccante ex Bari e Lucchese ben poco avvezzo alla marcatura personale.

 

Tre come le realizzazioni in campionato di Nicola Russo, schierato oggi per la terza volta di fila dal primo minuto a causa della morìa che ha colpito il reparto avanzato rossonero. In gol a Viareggio, pur senza impressionare, con il Gubbio era apparso decisamente spaesato. Oggi un passo avanti per quanto riguarda personalità ed impatto sulla gara. Il materiale su cui lavorare c’è.

 

Quattro i punti in classifica che separano ora il Benevento dalla quinta posizione, in attesa dello scontro diretto di domenica a Pisa. Non è bastato per ora un girone di ritorno condotto su ritmi vertiginosi: la sconfitta di oggi sembra condannare la compagine di Carboni all’ennesima stagione da consegnare agli archivi nel faldone delusioni.

 

Cinque le vittorie di fila conquistate dai sanniti al Ciro Vigorito prima di oggi, subendo un solo gol. Oggi sono arrivati due gol ed una sconfitta che brucia, a stoppare una rincorsa che sembrava finalmente giunta a compimento.  

 

Sei al portiere rossonero Alfonso De Lucia. Compensa l’avventata uscita in occasione del gol di Montiel con l’ipnosi praticata a Marotta in ben due occasioni. Per il resto ordinaria amministrazione e tranquillità trasmessa alla difesa, mostrando la dovuta attenzione sulle conclusioni, per la verità quasi mai pericolose, dei giallorossi.

 

Sette il numero di maglia di Desiderio Garufo, anche oggi tra i più positivi. Causa ritorno al 3-4-3 gli tocca di nuovo coprire tutta la fascia e lo fa discretamente frenando in più occasioni gli impeti del dirimpettaio giallorosso Marchi, uno degli uomini più qualitativi tra i padroni di casa, non disdegnando costanti inserimenti offensivi, come in occasione del gol di Russo. Come ormai consuetudine, cambia ruolo nella parte finale della gara: a non cambiare sono corsa e sostanza.

 

Otto a Fabio Mazzeo, che anche oggi delizia i tifosi rossoneri con giocate d’alta classe. Tutte le occasioni rossonere passano dai suoi piedi, ed il solo suo incedere mette costantemente in ansia l’intero pacchetto arretrato giallorosso. Il preciso assist per la testa di Evacuo in occasione del gol vittoria è solo la chiosa all’ennesima prestazione maiuscola del numero undici rossonero.

 

Nove al servizio di ristorazione previsto dalla società sannita in tribuna vip-stampa. Tra un cornetto rustico e dolci di ogni tipo, innaffiati da vini e caffè a volontà, l’intervallo scorre fin troppo veloce e l’inizio della ripresa giunge tra il rammarico dei presenti.

 

Dieci i minuti che mancano alla fine della gara quando Felice Evacuo sveste i panni dell’uomo dedito esclusivamente al sacrificio ed all’assistenza ai compagni, sfruttando un meraviglioso cross di Mazzeo e scaraventando la sfera alle spalle dell’incolpevole Gori. E così il rammarico per il gol mancato poco prima del pari di Russo, pur sempre da lui imbeccato, svanisce d’incanto.


Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

 

 

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