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NOCERINA, prova del 9 superata

Si può senz’altro affermare che la disfida di Benevento rappresentasse la più probante tra le poche che restano sino alla conclusione della stagione regolare. E in considerazione dell’esito, occorre constatare che la Nocerina l’ha superata senza colpo ferire.

Adesso c’è pure l’aritmetica qualificazione agli spareggi “post season” a confortare, per effetto del successo sul campo di una concorrente pericolosa che ne annienta, di fatto e nel contempo, pure le possibilità residue di accesso ai play – off, il che può legittimamente esser ritenuto motivo di soddisfazione per i ragazzi del duo Auteri (in tribuna) – Cassia (in panca), specie per il modo, a tratti sofferto ma tendenzialmente autoritario, col quale s’è addivenuti a tale risultato.

Sulla via del ritrovamento di una regolare pimpantezza, smarrita negli ultimi periodi –  probabilmente pure per i carichi di lavoro infrasettimanali sostenuti, che meglio serviranno a rendere nel corso dei  match “supplementari” -,  e senza gli acciaccati Corapi, Negro e Giuliatto, i molossi hanno steso gli stregoni, i quali neppure in vantaggio hanno materializzato l’idea di essere davvero in grado di superare la Nocerina.

Spiace, purtroppo, aver assistito a disordini, come spesso capita, evitabili, inconcepibili  e fuori luogo, frutto di gesti inconsulti messi in atto da menti irrazionali, per le quali evidentemente l’errato intendimento della parola “derby” prevale sul significato di termini quali educazione, civiltà, rispetto, fair play, oltre che sulle negative ripercussioni (in termini economici e di immagine) che tali comportamenti possono irradiare a livello nazionale. 

Ci ha pensato, alla fine, Evacuo (what else?), tornato anche in trasferta Re Mida del calcio nostrano, a far esplodere di gioia i cospicui e calorosi sostenitori rossoneri al seguito: un gol, un palo e un assist rappresentano, unitamente ai 3 punti, un ragguardevole,  sontuoso bottino personale.

Se si aggiunge, inoltre, il risultato agguantato in rimonta e, soprattutto, le contemporanee sconfitte di Latina e Perugia (quest’ultima, a dir poco clamorosa, in pratica consegna il campionato all’Avellino, con pieno merito nonostante qualche “variopinto” rigore di troppo) che relegano i molossi al terzo posto, a soli due punti dalla piazza d’onore, ebbene, la domenica assume così i contorni del superlativo assoluto (quello “relativo” si dovrebbe materializzare non prima di metà giugno).

In successione, le ultime 2 apparizioni in campionato vedranno la Nocerina impegnata contro le ultime della classe: quanto si auspica, a tal punto, sono altrettante vittorie che consentano di mettere in cassaforte la terza piazza e, magari, provare ad ambire pure alla seconda, ancora alla portata di Bruno & co.

Al S.Francesco arriva la Carrarese, avversario contro cui i rossoneri disputarono l’ultima davvero sciagurata partita di un girone d’andata che si sarebbe indi concluso in un prospettico crescendo.

Guardando il calendario del Perugia, presumibilmente lecito attendersi qualcosa di “buono” dal Prato, prossimo avversario dei grifoni ed invischiato in zona play – out, piuttosto che da una demotivata Paganese nell’ultimo turno.

Tutto e il suo contrario, ancora una volta ma a ruoli invertiti, si sono incarnati sul terreno di gioco dei molossi e su quelli dei principali antagonisti.

Vero è che, 2 anni orsono, realtà e prospettive erano altre, di questi tempi. Tuttavia, campionati come quello sono una tempesta perfetta, perla rara non soltanto per la Nocerina. Morale: sorridere è d’obbligo, sperare più che lecito.


Roberto Alpino, ForzaNocerina.it

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