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ANDREA MILANI: ”Latina carico e motivatissimo”

Classe ottanta, una vita trascorsa a calcare i campi di calcio, da quest’anno  capitano e uomo simbolo del Latina, la squadra della sua città. Chi meglio di Andrea Milani allora per raccontare, a pochi giorni dalla semifinale d’andata Play-Off, le sensazioni di un Latina che sogna ad occhi aperti quella serie serie B (sarebbe la prima volta nella storia della società pontina) che il capitano ha lasciato solo pochi mesi fa (Brescia, Bari, Triestina, Ancona e Modena le tappe della sua carriera cadetta) con l’obiettivo di tornarci con i nerazzurri: “È Solo un arrivederci” ci tiene a precisare ed aggiunge: “I miei desideri e le mie ambizioni, coincidono con quelli dell’intera squadra. Abbiamo fatto tanti sacrifici per arrivare fin qui e ora abbiamo l’obbligo di crederci e di provarci fino alla fine”. Il suo Latina, dopo lo sprint iniziale che aveva catapultato i nerazzurri in vetta, ha poi, dovuto arrendersi all’avanzata dell’Avellino, bravo ad approfittare del momento no dei pontini a cavallo tra febbraio e marzo, che ha portato all’esonero di Pecchia e al ritorno di Sanderra. Un cambio in corsa che pare aver giovato ai nerazzurri: “Non è giusto però attribuire tutte le colpe a Pecchia, l’ex mister ha dato tanto al Latina e se siamo arrivati fin qui è anche merito suo. Sotto l’aspetto delle prestazioni non ho nulla da rimproverare alla squadra. Nel momento topico del campionato però qualche battuta a vuoto di troppo ha finito per compromettere quanto di buono fatto nella prima parte del torneo. C’è rammarico, certo, ma ora è il momento di guardare avanti, di giocarci al massimo questi Play-Off. La serie B è un obiettivo ancora alla portata di questo Latina”. Il primo ostacolo verso la cadetteria si chiama Nocerina: “È la squadra più accreditata alla vittoria finale”, ammette con onestà il capitano. “Il reparto offensivo è quello che mette più paura, ma la Nocerina è  una squadra completa a 360° e nelle ultime giornate ha trovato anche quella quadratura che le è mancata all’inizio. Giocano un ottimo calcio, occorrerà grande concentrazione e massima attenzione per tenergli testa. In gare come queste un episodio può fare la differenza e gli errori vanno ridotti al minimo. Mi aspetto una Nocerina d’assalto, perché giocano in casa, e saranno spinti dal un pubblico caloroso che mi ha fatto un’ottima impressione sia all’andata che al ritorno. Cercheranno di fare la gara sin dal primo minuto,  noi dovremo essere bravi a giocare negli spazi, approfittando del fatto che la Nocerina, per caratteristiche tecniche, spinge molto ed inevitabilmente qualcosa concede all’avversario”. Che Latina dovranno invece attendersi i molossi? “Carico e motivatissimo. Per vincere gare come questa non esiste la formula magica, bisogna solo dare il massimo, senza pensare al doppio confronto e al fatto che, per posizione di classifica, siamo favoriti. Pensiamo alla partita di domenica come ad una gara unica. Dobbiamo giocare per vincere senza lasciarci condizionare da tutto il resto”.

Siamo ai saluti ed ai ringraziamenti di rito, ma prima di mettere giù il telefono la voce di Milani dall’altro capo ci interrompe: “Consentitemi di lanciare un appello alle due tifoserie come ho sempre fatto in occasione di gare sentite come questa. Spero che i tifosi si godano lo spettacolo in campo, dando prova di grande maturità. Si ai cori, agli sfottò, alle coreografie che, checché ne dica qualcuno, restano il sale del calcio, ma guai a rovinare tutto con atteggiamenti che nulla hanno a che fare con questo sport. Latina e Nocera sono due grandi piazze, che meriterebbero entrambe la B, ai tifosi chiedo di accettare con serenità il verdetto del campo qualsiasi esso sia”. Capitano dentro e fuori dal campo, Milani non si smentisce mai.

 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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