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DA ZERO A DIECI: l’inesauribile Corapi, Ghersini distratto

Un gol di Baldan, ormai specializzato in realizzazioni decisive, consente alla Nocerina di battere il Latina con il minimo scarto nella gara di andata della semifinale play-off. Ribaltato lo svantaggio derivante dalla regular season, tutto è ora rimandato tra una settimana a Latina…da Zero a Dieci.


ZERO le volte in cui stato possibile ascoltare distintamente la voce dei circa 700 tifosi pontini giunti a Nocera. Cromaticamente compatti, nella loro uniforme divisa azzurra, ci provano all’inizio a farsi sentire ma i tentativi vengono presto abortiti. C’è da dire però che la prestazione dei loro beniamini di certo non li aiuta.

 

UNO il brivido di terrore che attraversa la schiena dei tifosi presenti al San Francesco quando De Lucia si lascia scappare di mano la palla su un apparentemente innocuo lancio di Milani dalla trequarti. Barraco, appostato ad un metro dalla linea di porta, non ne approfitta e spara alto.

 

DUE i centimetri che separano l’incrocio dei pali della porta del Latina dalla perfetta parabola di Mazzeo su punizione al ventisettesimo del primo tempo. Insieme a due ottimistici tiri dalla distanza di Corapi e Negro, è l’unica emozione che concedono i rossoneri nella prima parte di gara.

 

TRE i palloni persi per poca cattiveria da De Liguori a centrocampo nel primo quarto d’ora del match. Leggerezze che potevano costare care vista la velocità degli attaccanti pontini. Prestazione non eccezionale quella di oggi per il vice capitano molosso, cui Auteri pone fine dopo dieci minuti della ripresa.

 

QUATTRO al torpore post-prandiale che impedisce, al ventesimo secondo di gara, all’arbitro Ghersini di Genova di applicare la regola del vantaggio per un fallo su De Liguori ai trenta metri dalla porta, con Mazzeo lanciato indisturbato verso la rete difesa da Bindi. La susseguente punizione del numero undici rossonero ha il solo scopo di tramortire l’ex Sacilotto, colpito al volto.

 

CINQUE all’esterno ospite Dario Barraco, atteso come vero spauracchio per i rossoneri. Prova ad inventare qualcosa nella prima parte del match per poi scomparire alla distanza. Sostituito nel finale da Schetter, non lascia tracce al San Francesco.

 

SEI alla difesa rossonera che, nonostante un paio di sbandamenti all’alba dell’incontro, riesce a contrastare bene la dinamicità dei vari Agodirin e Barraco, concedendo poco agli attacchi dei pontini. L’entrata di un impalpabile Danilevicius facilita il compito, ma il fatto che il gol della vittoria arrivi da un uomo di retroguardia è un merito indubbio.

 

SETTE alla prestazione di Ciccio Corapi, anche oggi inesauribile motorino della manovra rossonera. La giornata non entusiasmante di De Liguori, unita ai ritmi compassati di Bruno, lo costringe ancora una volta a correre per due, e questo non è mai stato un problema per il folletto calabrese.

 

OTTO i kg di troppo smaltiti da Maikol Negro negli ultimi due mesi. L’inizio è incoraggiante e regala sprazzi del Negro di qualche tempo fa; col passare dei minuti però la lunga assenza si fa sentire e cala la lucidità nelle giocate. Ha il merito di propiziare il gol di Baldan e si spera che quello di oggi sia stato un buon rodaggio per il ritorno a Latina.

 

NOVE all’ironia della seconda voce di Raisport Mario Facco, che prima dell’inizio della gara si concede alle foto ricordo richieste da un gruppo di buontemponi giornalisti locali. La simpatia che ispira è accresciuta dall’affanno con cui sale le scale della tribuna del San Francesco. Eroico.

 

DIECI all’opportunismo di Marco Baldan che a metà ripresa, come il più consumato degli attaccanti, si catapulta sulla respinta di Bindi sulla tesa punizione di Negro e regala la vittoria alla Nocerina.

 

Salvatore Alfano,ForzaNocerina.it

 

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