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VINCENZO SALZANO: ”Ogni volta …” le stesse emozioni

Non è facile rimettersi in macchina per tornare a casa. Vorresti che una bella serata come quella di ieri non finisse mai. La festa per il tuo compleanno volge al termine. Lascio gli amici intenti a ripiegare gli striscioni, mentre c’è chi si adopera a sgomberare dalle cartacce lo spazio antistante al circolo che tuo fratello Peppe ha messo su per dare un punto di riferimento ai tanti giovani di Nocera Superiore, a chi in un modo o nell’altro ti ha conosciuto e voluto bene. Entro in auto, accendo lo stereo, ed una canzone viene fuori dagli altoparlanti. Canta Vasco: “Ogni volta che cammino … e mi sembra di averti vicino” mentre i fari della mia macchina illuminano il breve tratto che ho da fare per arrivare a casa e la sensazione che tu sei lì, seduto a fianco a me, a smanettare con lo stereo è fortissima.  

La serata termina così, dopo aver partecipato da spettatore alla partita fra i ragazzi dei gruppi “Nocera Casual” e “Scelta di vita” contro i Bothers conditi da innesti torresi, ovviamente di sponda “corallina”, fratelli veri per gli ultras delle due Nocera. Presenti a bordo campo anche i ragazzi di Angri con i quali condividevi la passione per la Nazionale Italiana. Il match termina con un diplomatico 1 a 1, c’è bisogno dei calci di rigore per decidere a chi simbolicamente va la vittoria. Ma sinceramente nemmeno l’ho capito chi ha vinto perché, tante erano le risate e la gente che si accalcava intorno al dischetto. In realtà il risultato contava davvero poco. Tutt’intorno è un susseguirsi di cori e striscioni in tuo ricordo. Sullo sfondo l’odore acre dei fumogeni e quel calore che solo la loro luce sa dare quando calano le tenebre. Tempo di una doccia, l’appuntamento è al tuo circolo. Via Roma a Nocera Superiore sembra il centro di una grande metropoli tanta è la gente che c’è. La tua famiglia al completo fa gli onori di casa, perché è a casa tua che sembra di essere. C’è da mangiare per tutti, c’è il taglio della torta, i fuochi d’artificio. Mi metto in un angolo ad osservare. I volti dei tuoi amici che cantano sempre più forte, che scandiscono il tuo nome a gran voce per sentirsi sempre più vicini a te, l’adoperarsi di tutti i membri della tua splendida famiglia a riempire i piatti, affinché tutti possano festeggiare insieme a loro e allora, se ancora ce ne fosse bisogno, capisco che tu, di uscire dai cuori di questa gente, non hai alcuna possibilità, che in realtà tu non te ne sei mai andato realmente e che il tuo sorriso non smetterà mai di splendere in ognuno di noi. Calcio, un buffet luculliano e tanta gente, una sola parola: aggregazione, come piaceva  te. Trattengo a stento le lacrime. Una chiacchierata con Fabio, una battuta con Alfonso, Ivano, Vincenzo, Antonio e Peppino, forse manca qualcuno, ma di sicuro non per sua volontà. L’abbraccio a tuo fratello Peppe zuppo di spumante, il ringraziamento a tua madre che tanto s’è data da fare per accontentare tutti quelli accorsi per far festa. L’ultimo saluto è sempre per Don Giovanni che con un sorriso esclama:”Grazie a tutti voi, ne ho perduto uno di figlio ma ne ho trovati altri mille!”

“Ogni volta che cammino e…mi sembra di averti vicino”, e capisci, se ce ne fosse ancora bisogno che Vincenzo c’è sempre … ogni volta!!!

 

Carmine Apicella, ForzaNocerina.it (©foto Rosaria Bove photographer)

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