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VISTA DALLA CURVA: Nocerina-Latina

Dopo due interminabili settimane di attesa, finalmente si gioca Nocerina Latina, partita valevole per la semifinale play-off di andata. Pochi i biglietti venduti in settimana nelle varie ricevitorie, sicuramente erano molte di più le persone presenti ieri al San Francesco…i soliti lusitani o pura magia?!?!? Le gradinate iniziano a riempirsi già un’ora prima della partita; i ragazzi della Sud hanno l’onere di ricordare un giovane molosso che ha dato tanto ai colori rossoneri, Alberto Bove, scomparso in un tragico incidente circa un anno fa. Il gruppo di Alberto, Rione Gelsi, prepara una coreografia di tutto rispetto: frase affissa su gran parte delle vetrate della curva, che recita “CANTA E CARICA INSIEME A NOI…ALBERTO VIVE” con una gigantografia aizzata al momento dell’entrata in campo delle squadre, seguita poi dall’apertura di oltre quaranta fumoni, che colorano di rosso e nero il cielo sopra Nocera. Anche i circa trecento pontini giunti a Nocera vogliono partecipare al ricordo del giovane molosso, mettendo per un momento da parte la rivalità calcistica, applaudendo e intonando cori pro Alberto. Alle 17:00 in punto l’arbitro fischia l’inizio dell’incontro. In curva in primi cori sono dedicati ad Alberto, per poi iniziare ad incitare la squadra e portarla alla vittoria. La Nocerina parte forte, prendendo in mano le redini del campo. I ragazzi della sud intonano i primi cori anche nei confronti dei rivali pontini, giunti a Nocera in esiguo numero rispetto all’importanza della gara. Alla mezz’ora una papera di De Lucia e il susseguente errore sotto porta dell’attaccante pontino, fa sussultare i 7000 nocerini presenti allo stadio, che, accasciandosi al suolo, iniziano a ringraziare ogni santo possibile. In curva vengono aizzati i primi parati, sempre in memoria di Alberto. Il primo e dei Casual, per poi proseguire con i SW, Arenula, Massive e Bothers. La prima frazione di gioco si conclude sullo 0 a 0, e con la delusione sul volto della gran parte dei tifosi nocerini, che speravano di chiudere i primi 45 minuti almeno con un goal di vantaggio. La seconda frazione di gioco vede una Nocerina partire con il piglio giusto, entusiasmando tutta la curva sud, che inizia ad incitare senza sosta i ragazzi in campo. Auteri rischia il tutto per tutto buttando nella mischia Pepe e Daffara, giocando cosi con uno spregiudicato 4-2-4. Nel frattempo in curva si continua ad esporre altri parati, questa volta rivolti ai rivali pontini; uno recita ” Striscioni kilometrici i soliti chiacchieroni-intanto al Francioni da sempre padroni…Casual!”. Al 68′ si ha la svolta della partita. Dopo un calcio di punizione calciato da Negro e ribattuto da Bindi, ecco arrivare Baldan stile Fabbris in un mitico Nocerina Sora, che insacca la palla in rete, mandando cosi in visibilio il popolo nocerino che, con un boato da far invidia alla miglior tifoseria di serie A, scarica tutta l’angoscia e la tensione accumulata fino a quel momento. La curva diventa un inferno, con i gruppi che iniziano ad alzare la voce come solo loro sanno fare, questa volta supportati a tratti anche dal resto della curva, fino ad allora dormiente. Il coro “chi non salta è un pontino” viene seguito da tutti i settori dello stadio, mettendo in imbarazzo gli ospiti presenti, che, del tutto inermi, sono costretti a guardare lo spettacolo del San Francesco. La curva chiede a gran voce un altro goal, ma è il Latina che nei successivi 20 minuti cerca di ristabilire il risultato, trovando sulla sua strada un attento De Lucia. Dopo 5 minuti di recupero, Ghersini di Genova dice che può bastare, rinviando cosi il verdetto finale a domenica 2 giugno quando la Nocerina, scortata dai sui impareggiabili tifosi, cercherà di conquistare, dopo quindici anni di distanza, un’altra storica finale play-off …AVANTI MOLOSSI!!!


Vittorio Sabbatino, ForzaNocerina.it

 

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