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GIOVANNI CITARELLA: “lascio la Nocerina”

Un addio, un taglio netto col passato; Citarella lascia la Nocerina, la società rossonera si ritrova senza guida. Il massimo dirigente rossonero lo ha precisato questa mattina nel corso della conferenza stampa convocata al San Francesco: “alla fine della conferenza stampa consegnerò al sindaco di Nocera Inferiore questo documento formale,” ha dichiarato il presidente molosso, “darò mandato per procedere all’individuazione di nuove forze in grado di procedere all’iscrizione del club; lascio la società in una situazione molto diversa da quella in cui l’ho ereditata cinque anni fa, in Prima Divisione, con un blasone che permette di trattare da pari con club prestigiosi e con un patrimonio di calciatori importanti, con elementi come Baldan, Negro e Russo che sono di nostra proprietà, anche se in compartecipazione: servirà solo l’atto formale d’iscrizione ed una fideiussione di quarantamila euro per ottenere l’accesso alla Prima Divisione, ad oggi la Nocerina ha già ottenuto tutte le liberatorie.” Ma se nessuno dovesse presentarsi? “Se nessuno si presenterà la Nocerina comunque non potrà fallire,” precisa Citarella, “nel caso peggiore ripartirà dalla Serie D.”
Una decisione maturata non per ragioni calcistiche ma personali: “la decisione presa dipende dalla congiuntura economica attuale,” prosegue Citarella, “la mia famiglia non è in condizioni economiche tali da permettere alla società di svolgere un campionato brillante; i sacrifici economici sono stati pesanti per tutti: solo nel campionato di Serie B abbiamo superato gli ottocentomila euro di incassi al botteghino mentre quest’anno abbiamo incassato poco meno di trecentomila euro, a fronte di ingenti spese, con ammende e multe; quello in serie cadetta poteva essere l’unico anno in pareggio ma anche in quel caso le spese hanno superato le entrate per provare a riparare agli errori di mercato estivi.” E cosa sarebbe accaduto in caso di promozione? “in caso di promozione avevamo già convenuto di lavorare solo con il budget in entrata dalla Serie B,” precisa il massimo dirigente rossonero, “personalmente mi tiro fuori, potrei mettere a disposizione competenza e credibilità ma economicamente non possiamo più reggere lo sforzo, abbiamo solo chiuso tutti gli atti necessari a terminare la stagione ma basterà un euro per rilevare la società; il calcio da tanto e toglie tanto ma senza questo periodo di crisi non avrei sicuramente mollato.”
Ora toccherà ad altri andare avanti: “al sindaco affiderò un compito abbastanza agevole,” conclude il presidente rossonero, “tutti i calciatori sotto contratto sono patrimonio della società ed abbiamo un settore giovanile con grandi richieste e giocatori di grosso spessore, già pronti per la Lega Pro; c’è un patrimonio che matura ed una serie di calciatori che possono essere utilizzati anche per risollevare economicamente il club.”


Filippo Attianese, ForzaNocerina.it

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