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LUIGI MICCIO: ”Stagione da incorniciare”

Una stagione da incorniciare per il settore giovanile della Nocerina: esperienza, programmazione e lungimiranza, sono questi ingredienti principali che hanno consentito ai rossoneri di balzare agli onori delle cronache locali e non, ma non solo, la fame di vittoria, il desiderio di dare il tutto per tutto, ben oltre le proprie possibilità, le caratteristiche principali di staff tecnico ed atleti. A tracciare un bilancio sull’annata appena trascorsa, Luigi Miccio, allenatore degli Allievi, trovatosi, a seguito dell’addio di Montalbano, a guidare anche la Berretti nell’ultima parte di stagione: “Il bilancio e’ senza dubbio positivo” – esordisce il giovane tecnico – “Dal punto di vista personale lo e’ per essere riuscito a ripagare la grande fiducia che la società, ed un particolar modo di mister Ussia che mi ha scelto, mi avevano concesso a inizio agosto”. Qual è il segreto di Mister Miccio che ha portato ad una stagione così ricca di soddisfazioni? “Il senso di appartenza e la grande disponibilità dei ragazzi” – conferma senza alcun dubbio – “io ho cercato solo di fargli comprendere che per emergere nel calcio moderno bisogna avere un forte senso di responsabilità e, insieme al mio staff, ho fatto il possibile per metterli a loro agio e fornirgli tutti gli stumenti necessari dal punto di vista tecnico-tattico per esprimersi al meglio all’interno di un meccanismo di gioco collettivo come le categorie Allievi e Berretti impongono di fare”. Il lavoro di un insegnante di calcio, a livello giovanile, non è mai facile, perchè spesso e volentieri si è costretti a “combattere” su più fronti contemporaneamente, come ad esempio l’aspetto tecnico-tattico, ma anche quello psicologico, fondamentale soprattutto in un’età di sviluppo del ragazzo: “E’ vero, il tecnico deve avere una pluralità di competenze, conoscere la materia è fondamentale, ma non basta” – precisa il trainer laziale- “L’allenatore deve saper offrire un riferimento concreto ai calciatori, fornendo loro una forte identità collettiva, senza permettergli di trovare alibi o giustificazioni. Anche l’aspetto psicologico è fondamentale, e ogni buon insegnante deve essere bravo a trovare la chiave giusta per entrare dentro al ragazzo e permettergli di esprimere tutto il proprio potenziale”. Un lavoro lungo un anno che ora potrebbe tornare subito utilissimo in un momento particolare della Nocerina. Il valzer legato al tentennamento di patron Citarella in merito all’iscrizione al prossimo torneo di Prima Divisione sembrerebbe essere arrivato al capolinea. Alla guida del club rossonero dovrebbe esserci ancora l’imprenditore nocerino ma con un progetto teso essenzialmente alla valorizzazione dei giovani: “Col momento di crisi economica che c’è, l’unico modo per continuare a fare calcio in maniera produttiva per le società è sviluppare adeguatamente il settore giovanile. E’ importante sia per abbattere i costi di gestione e sia per sostenersi, attraverso la produzione di talenti che possano trovare a Nocera un trampilino di lancio importante per il raggiungimento di palcoscenici ancora più prestigiosi”. L’essere catapultati, però, in una realtà completamente diversa rispetto al contesto giovanile, non potrebbe rappresentare una sorta di “blocco” per alcuni giovani? “In questa fase di passaggio, ciò che più conta per un giovane è poter avere dei riferimenti concreti che possano indicargli la giusta strada in termini di comportamenti tecnici e non” – e conclude – “In questo i nostri ragazzi sono fortunati, perchè saranno presi per mano da Mister Ussia e non potrebbero desiderare di meglio per crescere e per non fare il passo più lungo della gamba. La Prima Divisione è un campionato complesso, ma basta semplicemente avere il desiderio di sacrificarsi e mettersi a disposizione con coraggio ed umiltà per poter eccellere e spiccare il volo verso altri lidi”. E se dovesse arrivare una chiamata in prima squadra anche per Miccio? “Non scherziamo – sorride – devo crescere e non credo sia il momento giusto per un passo del genere. Il mio piacere ed onore è quello di poter continuare a farlo nella Nocerina di Giovanni Citarella e Pasquale Ussia”.

 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

 

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