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NOCERINA, serve un atto d’amore

Dalle stelle alle stalle. Ipotizzare per la Nocerina un’estate tormentata sembrava quasi fantascienza; la gestione della famiglia Citarella oltre ai risultati sul terreno di gioco, si era contraddistinta per la tranquillità economica facendo diventare addirittura Nocera una piazza ambita da tutti gli addetti ai lavori per la solidità del sodalizio. Ma la tranquillità è svanita in poche ore; forse la delusione per il mancato risultato ottenuto dopo i notevoli sforzi economici, mista ad una situazione congiunturale davvero critica, ha fatto si che la famiglia Citarella facesse un passo indietro, manifestando in maniera forte e decisa la volontà di voler lasciare il sodalizio rossonero. Lasciare una società di calcio senza debiti, con utili da monetizzare per tante situazioni ancora in ballo, di certo non è da tutti, ma questa è la realtà dei fatti emersa dalle parole del presidente Giovanni Citarella nella conferenza stampa della scorsa settimana.
In questa settimana si son sentite troppe cose, alcune al limite della decenza, alcune al limite della vergogna per chi le ha dette o meglio ancora scritte, perché oramai i “giustizieri e i giudici popolari” adoperano le tastiere, sparando a raffica cattiverie e dicerie, molto spesso fantasticando. Si poteva prevedere, da sempre la piazza rossonera è capace di infangare chi si espone in prima persona per poi andare a supplicarlo mezz’ora dopo per non far crollare il sogno di vedere sempre e comunque la casacca rossonera in mezzo al rettangolo verde. Ora, dopo qualche giorno di sfogo, sembra prenda piede la richiesta di una prova d’amore da parte della famiglia Citarella, prova che significherebbe continuità calcistica e perché no magari continuità progettuale, anche se oramai è chiaro a tutti, che non si potrà continuare a spendere e a spandere come in passato.
Allora ci poniamo una domanda, che forse potrebbe far storcere il naso a qualcuno: in quanti sarebbero disposti a loro volta ad una prova d’amore, andando a sottoscrive a scatola chiusa un abbonamento per assistere ad uno spettacolo, che almeno dalle premesse, si preannuncia di gran lunga di livello inferiore rispetto a quello a cui abbiamo assistito nelle tre ultime stagioni?
Ritornerà il San Francesco ad essere il ricovero per pochi passionali, quelli ai quali pochi anni orsono veniva detto “ancor sta Nocerina“? Allora a chi tocca il primo passo? Il 30 giugno è prossimo e se l’amore verrà dimostrato da chi oggi è sul banco degli imputati poi serviranno i fatti e non basteranno più le esternazioni digitali.

 

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

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