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NOCERINA: tra sogni e realtà

Il frullatore celebrare dei tifosi di calcio è sempre acceso, si passa facilmente dal delirio collettivo al pessimismo cosmico, cosa che succede anche dalle parti di piazza Amendola a  Nocera Inferiore.

Ed allora si spazia con il mercato, le acquisizioni (per intero) di Negro e Baldan , miste a qualche eccellente pedina ancora sotto contratto, fanno pensare all’allestimento di una formazione ancora dignitosa e vogliosa di far bene nel prossimo campionato, addirittura di parla di un viaggio in Moldavia del patron alla ricerca del si di alcuni giovani interessanti, segnalati da qualche nuovo amico rossonero, ma prima o poi suonerà la sveglia.

I sogni finisco presto ed al mattino ecco le nubi, con l’iscrizione a rischio, con comunicati discutibili, con eventuali conferenze-piazza questa volta, gente che si preoccupa di che o come si facciano determinate cose, gente che parla di calcio, quando allo stadio manca da almeno un lustro, tutto in maniera veloce come le lancette dell’orologio che stanno inesorabilmente portandoci al fine mese, forse, più rovente degli ultimi anni in casa rossonera.

La verità e che tutti sanno tutto e tutti sanno qualcosa di differente dagli altri, tutti giudici, tutti con l’indice puntato verso tizio o caio, sia nelle sale conferenze che nelle strade cittadine, tutti alla ricerca di un colpevole, tutti pronti ad aprire gli armadi altrui, per mostrare gli scheletri, una consuetudine nostrana, che porterà sempre frutti amari, senza l’innesto giusto questi frutti non si addolciranno mai, a pensare che basta davvero poco, remare tutti dalla stessa parte, contro le correnti nemiche e non le faide interne ad un popolo martoriato da sempre.

 

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

 

 

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