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NOCERINA: una situazione grottesca

I segnali lanciati pubblicamente, le interviste che si susseguono rapidamente, fanno ascoltare sempre la stessa tiritera: “non ho cambiato idea”, questa la frase di Giovanni Citarella, oramai tormenta la piazza rossonera dalla prima decade di questo caldo giugno.

Intanto il tempo passa e si avvicina la data ultima della presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro I divisione, campionato “anomalo” viste le previste non retrocessioni,  nel frattempo si lacera la tifoseria, tra favorevoli e contrari, di questa o quella tesi, l’unica certezza attuale è che regna uno stato confusionale, mai visto prima.

Situazione paradossale e bizzarra, se si pensa a quel che può essere sotto il profilo economico la prossima stagione, quindi magari sarebbe stato più logico preannunciare un disimpegno da qui ad un anno, con ridimensionamenti economi e sportivi notevoli, dando il tempo ad eventuali interessati di poter visionare, decidere e muoversi.

Stando ai fatti, nessun imprenditore sembra aver bussato alla porta del patron, ne tantomeno si segnalano presenze sotto la Casa Comunale, ma continuano le operazioni da parte della società per chiudere, in maniera definitiva tutte le pendenze burocratiche e non, della stagione “scorsa”, anzi a dire i vero sembrano esserci segnali di impegno per il futuro, vedi il riscatto di Baldan e non solo quello, ed allora ma a che gioco stiamo giocando?

Di sicuro una situazione grottesca, come l’impegno preso da qualche tifoso, che invece di parlare a titolo personale ha “promesso” al patron un impegno per sottoscrizione di 3.000 tessere, forse nell’era del virtuale, qualcuno pensa che giocare con i sentimenti del popolo rossonero sia come una partita alla play-station che alla fine della stessa si resetta tutto e si riprende a giocare.

Ma in questa realtà, il calcio non è solo un gioco, ma un qualcosa che va aldilà delle spettanze sportive, una cosa che unisce, ma che allo stesso tempo può dividere anche in maniera indelebile, quindi rispetto per chi mette la faccia e i soldi, ma rispetto anche a chi da sempre ci mette la passione.

 

Francesco Cuomo; ForzaNocerina.it

 

 

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