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CARMINE PARLATO: ”Che emozione tornare al San Francesco”

Una carriera ricca di soddisfazioni, vissuta tra piazze importanti e blasonate come Campobasso, Avellino, Catanzaro, Mantova, Padova. Ed è proprio durante l’esperienza con i veneti in cadetteria che Carmine Parlato, neo-tecnico del Pordenone, primo avversario stagionale della Nocerina, conobbe l’attuale trainer rossonero, Gaetano Fontana. Non solo queste, però, le formazioni di spicco nel palmarès dell’ex difensore nativo di Napoli: sei, infatti, le presenze nella stagione 1994/1995 (l’anno di C2 con Del Neri) con la casacca rossonera della Nocerina, poche, a dire il vero, e condizionate da un serio infortunio rimediato nella parte iniziale del torneo. Nonostante tutto, tanti bei ricordi emergono dalle parole dell’allenatore neroverde: “Sicuramente è stata un’annata, dal punto di vista individuale, sfortunata” – commenta Parlato, raggiunto telefonicamente – “Sotto l’aspetto del risultato, dei compagni di squadra, della società e della tifoseria, uno spettacolo, perchè tutti erano parte integrante di un grande progetto. Ricordo con piacere mister Del Neri, Cancellato, Siviglia, Pastore, Fontanella, Conti e tanti altri. C’era un gruppo fantastico, formato da uomini veri”.

 

Cosa significa, per lei, ritornare al San Francesco da avversario?

 

“Mi sono emozionato già nel momento in cui ho saputo dell’esito del sorteggio, sarà un piacere rimettere piede in quello stadio e ritrovare vecchi amici. Però c’è una manifestazione da onorare e le emozioni dovranno per forza di cose essere messe da parte al fischio d’inizio. Sappiamo benissimo di incontrare una squadra di due categorie superiori alla nostra, con una tifoseria molto importante, che meriterebbe ben altri palcoscenici, ma ho chiesto ai miei ragazzi di metterci tutto l’impegno possibile per provare a strappare un risultato positivo e regalare una piccola soddisfazione alla nostra gente”.

 

Una formazione, come il Pordenone, già quasi al completo e con un ben due settimane di lavoro alle spalle, si troverà contrapposta ad una Nocerina partita con estremo ritardo a causa delle ben note vicende societarie. Che partita si aspetta?

 

“In linea di massima credo che nè noi nè la Nocerina avremo la tenuta fisica migliore. E’ impensabile che si possa assistere ad una partita giocata su ritmi altissimi. Sarà la classica partita di inizio anno, in cui conterà molto di più il risultato a discapito del bel gioco. Di sicuro ce la giocheremo a viso aperto, pur avendo grande rispetto per la Nocerina. Per noi, sarà un onore incontrarla”

 

Ci può fare una presentazione del Pordenone?

 

“Una buona squadra che ha l’obiettivo di vincere il campionato. Siamo ancora in una fase di rodaggio e magari la gara di domenica potrà essere utile anche per fare il punto della situazione. Il confronto con calciatori più smaliziati, di categoria superiore, tipo ad esempio Lepore che conosco molto bene, non potrà che fare bene ai miei ragazzi. È meglio prendere coscienza fin da subito dei propri mezzi perché la concorrenza, anche quest’anno, sarà agguerritissima. Da un punto di vista meramente tattico i quattro in difesa non si toccano, su centrocampo e attacco stiamo ancora lavorando”.

 

Quanto sarà importante fare bene in una manifestazione come la Coppa Italia soprattutto per una squadra di serie D come la sua?

 

“Nella vita bisogna essere ambiziosi ed io lo sono sempre stato fin da quando ho iniziato a dare i primi calci al pallone. Il sorteggio ci ha messo di fronte alla Nocerina e come ho già detto ce la giocheremo. Come sempre sarà il campo a decidere il nostro destino, dovessimo essere eliminati però voglio che i miei ragazzi escano dal campo a testa alta”.

 

Prima di terminare l’intervista con i consueti convenevoli di rito, dall’altro capo del telefono Parlato ci interrompe: “Consentitemi di salutare la tifoseria rossonera, splendida, che ha pochi eguali nel resto d’Italia” e aggiunge “appena metterò piede al San Francesco, però, il primo abbraccio sarà per Giovanni Oliva, il mitico baffone. Persone come lui sono una rarità nel mondo del calcio. Nonostante ci sentiamo poco lo ricordo sempre con immenso piacere”.

 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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