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NOCERINA: tante, troppe mortificazioni e una sola domanda: perchè?

Il tempo passa inesorabile, al momento un’altra giornata sta passando in maniera vana e si aspetta solo la puntuale richiesta quotidiana di aiuto economico, recitata dal Tizio o dal Caio di turno, per superare il momento di stallo in cui è piombata la ricerca della somma per garantire alla Nocerina di prendere parte al prossimo campionato di Lega Pro.

Il lento ma inesorabibile scorrere delle giornate ha però cambiato radicalmente i toni con cui tali richieste vengono effettuate: si è passati, in maniera quasi naturale, da una domanda rivolta a tutti di condividere un progetto di salvaguardia di un bene comune ad una mera richiesta economica che assomiglia tantissimo ad una pura elemosina fatta a imprenditori in partenza per nulla interessati alla questione e che dunque dovrebbero agire per un innato spirito di pietà.

E allora si legge di commercialisti o altri professionisti alla ricerca del buon samaritano di turno, allargando gli orizzonti spaziali di ricerca in maniera forse anche spropositata, perché è pur vero che in questo momento l’obiettivo è “la palla al centro” ma resta comunque la necessità di garantire alla società rossonera un minimo di prospettiva temporale.

E dunque poi diventa addirittura fuori luogo il puntuale lamento del giorno dopo per commentare sia chi viene meno alle promesse date la sera prima sia chi non risponde in maniera positiva ai ripetuti appelli lanciati.

Si ha la netta sensazione che si abbia come ultima possibilità quella di chiedere aiuto a persone che non hanno nulla a che vedere né con la Nocerina né con l’essere Nocerino, e che quindi dovrebbero fare questo passo per limpido e trasparente tornaconto personale; se realmente fosse così ci si è incamminati verso il punto del non ritorno.

E a tutto ciò bisogna aggiungere la totale mortificazione che sta subendo la squadra amata da migliaia di persone: sembra tutto assurdo, tutto così campato per aria, tutto montato ad arte per un fine che risulta impossibile da capire per il comune mortale di strada, non si riesce a comprendere come la Nocerina, unico punto di unione in una città in realtà sempre più divisa in fazioni di maggiore o minore consistenza, non abbia alcun pretendente.

Ma si rischierebbe di perdersi in chiacchiere fatte e rifatte innumerevoli volte e quindi non resta che concludere sottolineando l’unico obiettivo che sinora si sta raggiungendo ovvero la svendita totale verso l’opinione pubblica della considerazione di una società che è sempre stata molto più di una semplice squadra di calcio e con essa si sta mettendo alla berlina la dignità di un territorio e di una popolazione che appare sempre più sdegnata per come tutte le parti in causa stanno affrontando la questione.

 

Ciro Eboli, ForzaNocerina.it

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