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USSIA: “Avanti Nocerina, quante analogie con la squadra del 2003”

Esattamente dieci anni fa una Nocerina reduce da una semifinale play-off persa (corsi e ricorsi…), e con un presidente dimissionario, si accingeva ad iniziare un campionato con partenza ritardata, ritiro in sede ed arrivi alla spicciolata. L’allenatore di quella squadra era l’emergente Pasquale Ussia, capace con un gruppo di esordienti e calciatori in cerca di rivalsa, di conquistare in quel campionato di C2 una salvezza con netto anticipo, intravedendo per qualche giornata anche la zona play-off.

 

La storia si ripete e Ussia, che ha ormai scelto Nocera come suo domicilio anagrafico ed affettivo, si trova ad affrontare questa nuova avventura da dirigente. Gigi Pavarese e Gaetano Fontana hanno speso parole importanti per l’allenatore di Cutro, da qualche anno responsabile del settore giovanile e vera e propria banca dati in tema di giovanissimi, al servizio del sodalizio rossonero. Solita voglia di parlare ed immutato entusiasmo per l’unico superstite nei quadri tecnico-dirigenziali rispetto alla scorsa annata.

 

D’altronde lui la spina non l’ha mai staccata. “Non mi sono mai fermato dalla fine della stagione. Sono sempre stato in sede a lavorare. Anche quando tutti andavano via e c’era aria di smobilitazione, io ero nel mio ufficio a lavorare al mio archivio. C’erano le situazioni dei tanti ragazzi del settore giovanile da sistemare, e poi la sede è ormai la mia casa”.

 

Avendo a disposizione un budget ridotto, quest’anno sarà più importante del solito la componente giovani. Il suo lavoro magari potrà essere messo maggiormente a frutto. “Da tre anni monitoro ragazzi in giro per l’Italia, prenderne per la prima squadra però non è sempre facile. L’anno scorso, tra quelli da me segnalati, siamo riusciti a portare a casa Baldan, Chiosa e Crescenzi, ma quest’anno sarà molto più difficile. Ho stilato una lista con caratteristiche, schede e attitudini di tutti i giovani da me visionati, ma purtroppo siamo partiti in ritardo e tanti di quei calciatori sono già accasati. Quindi quello che era potenzialmente l’anno adatto per mettere a frutto questo grande lavoro ci vede in difficoltà”.

 

Un direttore esperto e con tante conoscenze come Pavarese potrà essere utile anche in questo senso? “Assolutamente si. Devo dire che c’è grande empatia tra noi. Da subito abbiamo instaurato un ottimo rapporto, ci sentiamo tutti i giorni con lui ed il mister. Mi coinvolge nel suo lavoro ed io cerco di rendermi utile per quelle che sono le mie conoscenze e quello che ho potuto vedere durante l’anno appena trascorso. Confido molto nella sua grande esperienza per portare a casa anche giovani interessanti da me segnalati. Credo che con lui e mister Fontana la Nocerina abbia scelto bene”.

 

C’è qualche ragazzo del settore giovanile già pronto per ritagliarsi uno spazio nella rosa di prima squadra? “La Prima Divisione è un campionato molto difficile con gente esperta e smaliziata. Credo che qualcuno pronto a far parte della rosa ci sia, ovviamente non da titolare. C’è però materiale su cui lavorare. Molti inizieranno il ritiro con Fontana, anche come premio per il lavoro svolto l’anno scorso. Poi sarà lui a decidere chi potrà fare al caso suo, anche in base a cosa arriverà dal mercato. Quasi tutti però andranno in prestito per maturare”. Se dovesse fare un nome di un ragazzo già pronto? “Direi Felice Simonetti, un attaccante classe ’94 che già per tre mesi si è allenato con mister Auteri e che, anche per una questione fisica e di ruolo, avrebbe tutte le caratteristiche per ritagliarsi uno spazio”.

 

Anche qualche elemento dello staff tecnico, da lei scelto in questi anni, sembra destinato al salto. “E’ vero e ci tengo a sottolineare quanto sia orgoglioso di questa cosa. Il nuovo allenatore in seconda Miccio, ma anche i preparatori atletici Concordio e Trepiccioni, così come il preparatore dei portieri Di Filippo faranno la spola tra prima squadra e giovanili, avendo la possibilità di maturare esperienze importanti. Si tratta di gente capace e che già sa come rapportarsi con un mondo diverso da quello del settore giovanile”. E Ussia di certo non resterà fermo. “Come mio solito andrò in giro a vedere campionati giovanili con un occhio particolare alle formazioni Primavera. Non dimentichiamo che c’è anche il mercato di gennaio, per cui bisogna farsi trovare pronti”.

 

Chiudiamo con un ricordo; sono passati dieci anni dalla stagione 2003-04 in cui lei, con una rosa costruita in ritardo e ridotta all’osso, riuscì a conquistare una salvezza miracolosa in quel campionato di C2. Tante le analogie con la stagione che sta per iniziare. “Certo. La differenza è che quest’anno non ci sono retrocessioni e quindi si potrà lavorare con più tranquillità. Anche allora si veniva da un play-off perso e c’era una proprietà dimissionaria. Trovammo subito l’equilibrio e, in assenza di disturbi esterni, facemmo un ottimo campionato. Dopo venti giorni di ritiro presi un giovane preparatore dagli allievi, Fabio Esposito, e lo portai a lavorare con me. Ora è all’Avellino in B. Ma furono tanti anche i calciatori che fecero benissimo, anche oltre le proprie possibilità. Può accadere la stessa cosa quest’anno, basterà mantenere il giusto equilibrio, sapendo che potranno arrivare delle sconfitte e che sarà un’annata difficile. Purtroppo quando si è costretti a fare di fretta qualcosa si sbaglia sempre. Però vedo grande impegno e determinazione da parte di tutti e credo che anche la gente, che sembra aver ritrovato entusiasmo, ci aiuterà”.

 

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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