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USSIA lancia l’appello ai tifosi: ”ci sarà da soffrire”

Tempo di bilanci anche per il settore giovanile della Nocerina che con la partecipazione di Allievi e Giovanissimi al XXIV Torneo Internazionale di Cava de’ Tirreni (molossi sconfitti in finale dai campioni in carica del Rapid Vienna) ha chiuso ufficialmente la stagione agonistica. È stata un’annata ricca di soddisfazioni quella che la Nocerina si lascia alle spalle, il settore giovanile è tornato ai fasti di un tempo, dopo anni di anonimato. Due rappresentative giovanili, Allievi Nazionali e Berretti, su tre qualificate ai Play Off. Giovanissimi ottavi nel proprio raggruppamento che annoverava ai nastri di partenza corazzate del calibro di Napoli, Catania, Palermo, Reggina e Salernitana, molti giovani nel giro della prima squadra: “I risultati ottenuti sul rettangolo verde sono la diretta conseguenza di una gestione oculata e lungimirante che avrebbe dovuto portare, nel giro di tre anni, il settore giovanile della Nocerina a diventare uno dei più fiorenti del panorama calcistico italiano” afferma con un pizzico d’orgoglio Pasquale Ussia. “Abbiamo costruito un qualcosa di realmente importante, con basi solide, e capace di poter proseguire autonomamente” continua l’ex tecnico dei molossi da due anni responsabile del settore giovanile della Nocerina. “C’è stato tanto da lavorare, e ci sarà ancora da farlo. Siamo partiti dal nulla lo scorso anno, costruendo il tutto ex-novo, ma raggiungendo traguardi più che soddisfacenti. Ovviamente la più grande gratificazione è stata quella di aver incassato a pieno la fiducia della società, che mi ha dato carta bianca per operare” – e aggiunge – “L’obiettivo era quello di dare alla struttura la mia idea di fare il calcio, e sono stato fortunato a circondarmi di tecnici ed addetti ai lavori bravi e competenti. A prescindere dai risultati che poi sono arrivati, lo scopo principale è sempre stato quello di far crescere i ragazzi consentendogli di affacciarsi al mondo del calcio senza particolari difficoltà, senza tralasciare altri aspetti importanti della loro vita, lo studio in primis”. Poche, invece, le soddisfazioni per la Nocerina versione senior: “Non è arrivata la tanto agognata promozione in B, però consentitemi di spezzare una lancia a favore di Marcello Pitino, un professionista serio, competente, che sembra essere finito nell’occhio del ciclone a causa di alcune scelte fatte. Errare è umano, ed è giusto che in talune situazioni lo si rimarchi, ma è altrettanto giusto che si mettano in evidenza anche gli aspetti positivi: stiamo, infatti, parlando di un direttore sportivo che è stato capace di compiere mosse eccellenti, come le cessioni di Di Maio, Ripa, Plasmati e tanti altri, giocatori difficili da piazzare altrove. Occorrerebbe un po’ più di  equilibrio nei giudizi”. Lo stesso equilibrio che, si spera, possa ritrovare ora la Nocerina dopo la conferenza stampa shock del presidente rossonero Giovanni Citarella che ha di fatto aperto la crisi del club di via Alveo Santa Croce: “Sono convinto che alla fine una soluzione si troverà. Il prossimo anno abbiamo un’occasione importante per poter completare il percorso di crescita di alcuni nostri giovani, inserendoli in un contesto importante come quello della Prima Divisione. Ci sono già almeno quattro, cinque elementi già pronti, anche se non si potrà allestire una squadra composta completamente da giovani classe ’94 e ’95. Purtroppo il nuovo regolamento proposto da Macalli prevede l’allestimento di squadre dall’età media compresa tra i 21 e i 25 anni per poter accedere ai contributi di Lega.  Una scelta che non condividiamo, perchè il nostro progetto non potrebbe essere completamente funzionale”. Quali i vantaggi e gli svantaggi della linea vedere che sembra al momento essere l’unica strada percorribile per garantire la continuità del calcio a Nocera? “Sicuramente ne gioveremo a livello economico e di crescita dei nostri ragazzi” continua Ussia “L’unica incognita potrebbe essere la nostra tifoseria e come questa accetterebbe questo, definiamolo, ridimensionamento”. Ed è proprio a loro, ai tifosi, che il tecnico di Cutro rivolge il suo appello: “Devono capire che stiamo attraversando un momento particolare ed essere disposti a soffrire insieme alla società e alla squadra anche se ci dovesse essere qualche boccone amaro di troppo da ingoiare. In gioco c’è il futuro della Nocerina. Un campionato di transizione come quello che si profila all’orizzonte deve essere visto come un nuovo punto di partenza per gettare le basi per l’anno venturo evitando che si ripresentino gli stessi problemi che ci stiamo trovando ad affrontare in questo periodo. Sono convinto che i nostri tifosi daranno l’ennesima prova della loro grande maturità”. E se dovesse toccare proprio ad Ussia allestire la nuova Nocerina? “Non è un discorso che va affrontato in questo momento, ma io sono sempre a disposizione della società, e qualora il presidente dovesse affidarmi qualsiasi tipo di incarico, persino il magazziniere, con il consenso, ovviamente, del buon Giovanni Oliva (sorride ndr) accetterei senza alcun timore. Ora non è importante il ruolo di Pasquale Ussia, bensi’ è di fondamentale importanza il futuro della Nocerina“.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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