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VERTICE IN PREFETTURA. Ghirelli: “derby a porte aperte”

I derby campani a porte aperte; è questo l’obiettivo che si è posta la Lega Pro alla vigilia della stagione che dovrebbe vedere nello stesso girone Salernitana, Paganese e Nocerina, con i molossi ancora in dubbio per la questione iscrizione. Per raggiungere un obiettivo così ambizioso saranno avviate una serie d’iniziative a cominciare dal summit che si è tenuto in mattinata in prefettura alla presenta del segretario di Lega Ghirelli, dei rappresentanti di Paganese e Salernitana ma non della Nocerina, assente per i ben noti problemi societari. “Ho ricevuto l’invito, ma c’è anche il rischio che la Nocerina non partecipi al prossimo campionato, quindi stiamo lavorando per assicurare un futuro al club” spiegherà poi il patron della Nocerina Giovanni Citarella: “Lo scorso anno ho fatto il possibile affinchè i derby si disputassero a porte aperte, mi sono battuto per giocare anche a Pagani. Quindi sono favorevole, per il bene del calcio e delle società. Questo è quello che avrei sostenuto se avessi preso parte al vertice”.

 

In Prefettura, intanto, si è siglato una sorta di accordo che dovrebbe condurre verso la disputa delle sfide più calde a porte aperte: “ci auguriamo che questo patto non obblighi le istituzioni a dover prendere decisioni che non vorrebbero,” esordisce il segretario Ghirelli, “le società, i tifosi e noi come Lega avremo una responsabilità altissima: dobbiamo fare in modo di cambiare la visione del calcio, cominciando dal lavoro coi giovani nelle scuole; proveremo a spostare più avanti possibile i derby, per guadagnare tempo utile a portare avanti questo progetto, e speriamo di ritrovare per strada la Nocerina, che avrebbe potuto almeno motivare la sua assenza a questo incontro.”

Un patto da onorare nel migliore dei modi: “mi assumo la responsabilità di questo patto, se sarà violato si giocherà a porte chiuse a Bolzano,” tuona Ghirelli, “dobbiamo lavorare concretamente, senza fare proclami: vogliamo giocare tutti i derby a porte aperte in Campania e partiamo con questa convenzione; la partita di calcio deve essere una gioia, mi rifiuto di pensare che non si possa giocare un derby a porte aperte.” Gli fa eco il prefetto Gerarda Maria Pantaleone: “quest’anno ci saranno tante partite delicate,” spiega la dottoressa Pantaleone, “tutti vogliono far giocare queste partite a porte aperte ma sarebbe illusorio dire che domani potremmo giocare la sfida fra Nocerina e Paganese a porte aperte: bisognerà fare un percorso parallelo fra amministrazione comunale, società e tifosi; mi sarei aspettata un comportamento differente dalla Nocerina che avrebbe potuto almeno avvisarci dell’assenza.”

Sulla stessa linea anche il presidente della Salernitana, Marco Mezzaroma: “oggi è stata ipotizzata una grossa apertura di credito al sistema calcio,” spiega il dirigente granata, “una partita di calcio non può diventare una guerra di religione; occorre dimostrare disponibilità e maturità altrimenti l’unica alternativa resta quella di giocare a porte chiuse ma sarebbe una sconfitta clamorosa.” A chiudere le parole di Fabio Poli, rappresentante dell’Associazione Italiana Calciatori: “stiamo lavorando per rendere anche i calciatori protagonisti di questa iniziativa,” spiega Poli, “siamo convinti che anche noi dobbiamo fare la nostra parte e vogliamo che quello della provincia di Salerno diventi un modello da esportare.” 


Filippo Attianese, ForzaNocerina.it

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