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CHI SALE E CHI SCENDE: Sprocati e Fabinho spine nel fianco della difesa rossonera

Una Nocerina cinica e spietata guadagna il suo primo punto stagionale casalingo al cospetto della corazzata Perugia del neo tecnico Camplone. Inizio scoppiettante, con i padroni di casa che si affacciano, in più di una occasione, dalle parti di Koprivec, ma sono i grifoni a passare in vantaggio al 14′ con Eusepi, che buca centralmente la difesa avversaria ed insacca alle spalle del numero uno locale. Nemmeno due giri di lancette, ed ecco il pareggio molosso: a timbrare il cartellino, sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo, Davide Evacuo, imbeccato di testa da una spizzata di Lepore. Il Perugia non ci sta e non demorde, presentandosi spesso a tu per tu con Gragnaniello e, addirittura, andando vicinissimo al raddoppio in più di una occasione – da segnalare l’errore dal dischetto di Eusepi – prima di passare nuovamente in vantaggio al 42′ con Fabinho che, da solo, si inventa un eurogol clamoroso. Partita che non cala di intensità, con le due formazioni che non si risparmiano neanche nel secondo tempo. A sorpresa, però, è la Nocerina, quasi in extremis, a riacciuffare la gara sul 2-2, e a portare a casa un risultato insperato alla vigilia: è Lepore l’eroe della serata, che spedisce in rete un calcio di rigore – apparso, in realtà, molto dubbio – assegnato dal sign. Fiore di Andria per atterramento in piena area di Malcore.

CHI SALE

Sprocati – Migliore in campo dei suoi, il giovanotto classe ’93. Mix letale di freschezza atletica e capacità tecniche: ciò lo rende una costante spina nel fianco della sbilanciata difesa rossonera. Puntuale nelle proposizioni offensive, che gli permettono di creare spazi e spunti per gli inserimenti di attaccanti e centrocampisti.

Fabinho – Si fa notare per la presenza costante dalle parti di Gragnaniello, liberandosi continuamente dalla marcatura del corrispettivo dirimpettaio, e sfuggendo lungo le praterie che si aprono dalle sue parti. I repentini cambi di passo, la velocità disarmante, uniti ad alcuni lampi di alta scuola i suoi punti di forza. E’ suo il merito delle due marcature del Perugia: sforna un assist che propizia il primo gol, riporta nuovamente in vantaggio i suoi con un eurogol da cineteca.

Lepore – Combatte e si danna l’anima là davanti, cercando di sfruttare la propria fantasia e il proprio estro, in modo tale da poterli mettere al servizio dei compagni. E’ da una sua sponda per Evacuo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ficarrotta, che la Nocerina si porta momentaneamente sull’1-1, è da un suo rigore che i rossoneri riagguantano l’insperato pareggio.

CHI SCENDE

Scontri – E’ semplicemente vergognoso che, ancora oggi, si verifichino situazioni così paradossali. Non è possibile che si permetta ad uno scarno gruppo di facinorosi, giunti a Nocera con tutt’altre intenzioni, di rovinare una serata di sport. La prevenzione, la tessera del tifoso e le tante altre iniziative adottate, sono solamente la classica “aspirina usata per curare la bronchite”. E pensare che, di solito, sono le tifoserie del Sud ad essere additate come “barbare”. Occorrono misure drastiche per evitare che vicende del genere possano sfociare in tragedia.

Difesa – Non propriamente “buona la prima” per il reparto arretrato rossonero. Troppo sbilanciato sulle corsie esterne, con Cremaschi e Rizza spostati addirittura quasi sulla linea degli attaccanti e, a causa di una non ancora perfetta condizione atletica, spesso e volentieri tagliati fuori dalla velocità degli esterni perugini. Da rivedere anche la coppia centrale De Franco-Romito, con quest’ultimo in evidente debito d’ossigeno.

Rizza – Poco lucido e reattivo, probabilmente a causa della precaria condizione fisica che non lo supporta adeguatamente. Nonostante ciò, ringhia come un vero molosso, peccando, a volte, di troppa generosità.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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