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IL PERSONAGGIO: Franco Lepore

Una carriera germogliata lontano da casa, da quella maglia giallorossa del Lecce, squadra della sua città, solo assaporata e mai conquistata. E’ cosi diventato un idolo a Varese Franco Lepore, non propriamente un’ovvietà per un salentino doc.

E’ tra i pochi uomini esperti della squadra di Fontana, che già dai primi allenamenti ha puntato molto sulla sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo creando superiorità numerica. Ed è cosi subito apparso chiaro a tutti come molti dei destini della Nocerina passeranno dai suoi piedi vellutati.

Gli inizi nelle giovanili leccesi, a far faville tra gli Allievi con compagni di reparto come Bojinov e Pellè ma un fisico esile che di certo non lo aiuta. Parte così la trafila tra i dilettanti: Nardò e Copertino in Eccellenza, fino alla chiamata della Virtus Castelfranco Emilia, tanti e tanti chilometri a nord della sua Puglia. Le ambizioni calcistiche non consentono però nostalgie e paure di sorta: a diciannove anni i treni vanno presi al volo. Un’ottima stagione in serie D ed arriva così il Varese. In biancorosso quattro anni di successi, dalla D alla Prima Divisione…arriva da ragazzino, se ne va da idolo e capitano. Centotrenta presenze e ventinove reti, allenatori come Mangia e Sannino che lo eleggono leader della squadra. Le ovazioni del pubblico varesino e la fascia da capitano ben salda non sono però sufficienti ad ignorare le sirene leccesi che suonano nell’estate 2009, a promozione in Prima Divisione appena ottenuta.

I giallorossi di De Canio sono appena retrocessi in serie B e l’occasione è di quelle importanti. L’inizio è ottimo, arriva anche un gol all’Ancona, ma l’imprevisto è dietro l’angolo. Ci mette lo zampino un infortunio grave e doloroso: frattura al malleolo ed alla fine le presenze saranno solo undici con una rete all’Ancona. Inizia così l’altalenta: il Rodengo Saiano in Seconda Divisione ed un’ottima seconda parte di stagione alla Paganese in Prima con Ezio Capuano alla guida. Si ritorna quindi a Varese per una stagione da comprimario in B, con una massima serie persa all’ultimo assalto a favore della Sampdoria. A dicembre 2012 la ripartenza addirittura dalla serie D, con il Real Vicenza condotto letteralmente per mano fino ad un piazzamento utile per l’avvenuto ripescaggio tra i professionisti. Altro giro, altra corsa, nuovamente Prima Divisione e ritorno al sud: a Nocera per il definitivo rilancio.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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