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A VOLTE RITORNANO … Leandro Scornaienchi

Quattro mesi d’attesa per scendere in campo, il debutto in uno dei giorni più brutti della centenaria storia rossonera e l’immediato addio: è lo strano caso di Leandro Scornaienchi, esterno di centrocampo argentino arrivato ad Agosto 2008 alla corte di Pasquale Ussia. Tigre, Atlanta, Defensores de Belgrano le sue tappe prima dell’approdo in rossonero: Scornaienchi stupisce nelle amichevoli precampionato, mostrando immediatamente una buona condizione ed andando più volte a segno. Lo si vorrebbe vedere in campo in campionato ma per tesserarlo bisogna attendere l’iter di nazionalizzazione prima, l’arrivo del transfer poi; passa il tempo ed Ussia, che l’aveva voluto fortemente, saluta dopo la sconfitta di Pianura; arriva in panchina Franco Giugno. Scornaienchi, intanto, continua ad allenarsi e poco prima della sfida contro il Pomigliano arriva il sospirato transfer.

Finalmente l’esterno di centrocampo ha la sua occasione, al San Francesco e da titolare, al posto di Mangiapane, uno dei leader carismatici della squadra: in campo a brillare, però, è un altro argentino, Gasparini, che apre la goleada della formazione granata; Scornaienchi è sostituito dopo appena quarantuno minuti per far posto a Mangiapane mentre il Pomigliano espugna il San Francesco con un clamoroso 6-2, risultato che causerà un drastico repulisti della rosa rossonera. Tra i tagliati c’è proprio l’esterno argentino che non si da per vinto e decide di continuare la sua esperienza italiana: si trasferisce al Palestrina, formazione di Eccellenza, ma anche lì non trova molta fortuna. A questo punto la decisione di tornare in patria, nella sua Argentina; riparte dalla Primera B indossando le maglie del San Temlo e del Club 9 de Julio poi riprova nuovamente l’avventura all’estero.

Questa volta si sposta in Venezuela al Deportivo Anzoàtegui: la formazione giallorossa vince il campionato di Apertura, guadagnando l’accesso alla Libertadores, ma Scornaienchi gioca solamente 159 minuti prima di essere ceduto, a metà stagione, in Argentina ai Defensores Unidos. Nell’estate 2013 il laterale alviceleste decide di ripartire dalla Primera C; attualmente indossa la maglia biancorossa del Talleres, la formazione di Remedios de Escalada, cittadina argentina della provincia di Buenos Aires. Una maglia gloriosa e importante: è in questa squadra che hanno mosso i primi passi giocatori che poi si sono affermati in Italia come Javier Zanetti, storica bandiera dell’Inter, e German Denis, bomber dell’Atalanta, ma anche in Europa, come Fernando Redondo, campione del Real Madrid. Difficile pensare, però, che a 32 anni la nuova avventura possa fargli venire nuovamente voglia di varcare l’Oceano; dell’Italia per lui resterà sempre il ricordo della farraginosa burocrazia e di quei maledetti quarantuno minuti.

Filippo Attianese, forzanocerina.it

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