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CONOSCIAMOLI MEGLIO: Domenico Danti

Domenico Danti, ventiquattrenne trequartista di piede sinistro ma anche esterno di centrocampo, è uno dei colpi battuti dalla Nocerina nell’ultima giornata di mercato. Qualità tecniche al di sopra di ogni dubbio ed una grande propensione per gli assist le qualità più note del calciatore cosentino, che proprio con i rossoblu calabresi aveva iniziato una carriera che nel corso degli anni non ha confermato le brillanti aspettative iniziali. Il rilancio, per lui così come per altri calciatori arrivati a Nocera quest’anno, passa attraverso la maglia rossonera.

Gli esordi in prima categoria addirittura a 14 anni e le tante cose belle mostrate nelle giovanili del Rende, squadra con la quale diventerà vice campione nazionale Berretti, gli valgono a diciotto anni un posto da titolare nella squadra della sua città. Nell’estate 2007 infatti il Cosenza acquisisce il titolo del Rende appena retrocesso in serie D, ed il direttore Massimo Mirabelli non ci pensa un attimo a trasferire anche Danti in rossoblu. Ventinove presenze e cinque gol, più una quantità infinità di assist per Ambrosi e compagni, danno un contributo fondamentale alla promozione in Seconda Divisione della squadra guidata da Mimmo Toscano, per la quale, con in campo ragazzi come Danti e De Rose, gli under rappresentano un punto di forza anziché un obbligo da rispettare.

L’anno successivo va anche meglio, con la promozione in Prima Divisione, in un’annata in cui Danti è assoluto protagonista in un modulo, il 4-2-3-1, che sembra cucito sulle sue caratteristiche, adatte ad un impiego da trequartista o da esterno sinistro dietro l’unica punta. In estate arrivano le attenzioni di grandi club, si parla addirittura di Inter e Juventus, ma resta in Calabria per tentare l’assalto alla serie B. Le cose per i rossoblu non vanno però come previsto, con una salvezza conquistata alle ultime battute, mentre a livello personale, con trenta presenze e otto reti, arriva finalmente la ribalta nazionale. Lo acquista il Siena, appena retrocesso in B, per circa 500.000 euro per poi girarlo nella stessa estate alla Reggina in prestito. In una stagione condizionata da tanti problemi fisici, riesce a mettere insieme appena 7 presenze tra i cadetti, impreziosite da un gol di tacco a Torino contro i granata, giocando prevalentemente da trequartista dietro un’unica punta.

Nell’estate 2011, nell’affare che porta Sestu al Siena, arriva il passaggio in comproprietà al Vicenza. Il tecnico Baldini lo schiera alla seconda giornata contro il Sassuolo per poi non prenderlo più in considerazione fino a gennaio, quando di Danti si ricorda il suo mentore Toscano, il quale lo vuole a Terni per contribuire alla rincorsa alla B dei rossoverdi. Dopo un inizio in sordina, causa lunga inattività, le prestazioni vanno in crescendo e Danti è uno dei protagonisti del campionato vinto dagli umbri. A giugno il ritorno al Vicenza, prima retrocesso e poi ripescato in B, e ancora poco spazio con Breda in panchina. Nel mercato invernale il trasferimento in prestito a Barletta che sfuma per aver depositato il contratto qualche minuto dopo le 19 dell’ultimo giorno di mercato, e quindi altra naftalina fino a fine stagione. Fuori dai piani dei vicentini, Danti arriva cosi a Nocera per riprendere un discorso interrotto troppo presto.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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