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L’ANALISI TATTICA: la Nocerina va subito sotto ed è incapace di reagire

Dopo l’umiliante sconfitta di Pisa, la Nocerina crolla in casa anche al cospetto del Frosinone che, senza strafare, senza giocare un calcio spettacolare, rifila tre reti ai malcapitati molossi e si porta a casa una meritata vittoria. Ai rossoneri rimangono le briciole, forse il rammarico di aver avuto in mano (o meglio sui piedi), ad un certo punto del match, la possibilità di cambiare l’inerzia della gara.

Per carità i rigori li sbagliano tutti, il punto non è questo! Il fatto è che il penalty fallito, nel momento topico, per la Nocerina, dell’incontro, si va ad aggiungere alle ingenuità per le reti subite ma soprattutto alla tenuta mentale. Anche contro il Frosinone gli uomini di Fontana hanno subito una rete fulminea, dopo pochi minuti, ormai sta diventando una costante fissa, a questo punto possiamo sicuramente parlare di approccio sbagliato alle gare. Lepore e compagni iniziano sempre in salita e questo la dice lunga sull’aspetto psicologico di una squadra formata da tanti giovanissimi, molti dei quali alla prima esperienza tra i professionisti. La sensazione è che Fontana stia un po’ cedendo sotto questo aspetto quando ci sarebbe molto da lavorare, altrimenti si rischiano serie figuracce.

Se vogliamo qualcosa di “suo” il tecnico ce l’ha messo pure sotto il profilo tattico, laddove inizialmente è ritornato al 4-4-2 con centrocampo a rombo, schierando nel ruolo che tanto bene è stato svolto sin qui da Palma, Hottor, ma soprattutto inserendo a sorpresa Cristofari al debutto stagionale. Proprio la prestazione di quest’ultimo è stata impalpabile, la sua giusta sostituzione ad inizio ripresa denota la scelta errata proprio di Fontana. Buona, invece, la prestazione di Sabbione, che non avrà certamente qualità e piedi fini, ma di quantità ne ha offerta tanta. In difesa recuperato Cremaschi a destra, a sinistra è andato Crialese, mentre a centro con De Franco è stato impiegato Vitale ed anche qui, probabilmente, scelta avventata, dato che uno dei maggiori responsabili della rete subita dopo due minuti è proprio lui, oltre che di altri strafalcioni difensivi, dimostrando di non essere proprio a suo agio in tale ruolo.

Se vogliamo anche la scelta di Esposito, anch’egli all’esordio, è da considerarsi positiva a metà, dal momento che il portiere sbaglia completamente il tempo dell’uscita in occasione della prima rete ospite. Comunque durante il match Esposito si è ampiamente riscattato con una serie di parate che, a più riprese, hanno evitato il tracollo…ha pagato all’inizio, evidentemente, l’emozione dell’esordio. In attacco, invece, qualche nota lieta, sia per quanto riguarda Danti, che si è dato un gran da fare, sia per Jogan autore di una pregevole rete. Nella ripresa, in svantaggio, Fontana ha inserito Ficarrotta al posto dell’inconcludente Cristofari, si è passati al 4-4-2 classico, l’intezione del tecnico era di sfruttare maggiormente le fasce. Dopo appena un quarto d’ora dal suo ingresso, però, il trainer rossonero è ritornato sui suoi passi avvicendando, ulteriormente, Ficarrotta con Malcore. In sala stampa giustificherà questa mossa col fatto che Ficarrotta non stava facendo ciò che lui gli aveva chiesto.

Noi prendiamo per buono ciò che Fontana ha dichiarato, ma siamo sicuri che sia proprio così? Non è che anche lui si stia facendo un po’ travolgere dagli eventi? La settimana che verrà sarà molto intensa per la Nocerina e per il tecnico calabrese che avrà molto da lavorare, ora occorre seriamente svoltare, prima che la situazioni precipiti del tutto.

Roberto Errante, ForzaNocerina.it

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