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GIGI MOLINO: “Questa Nocerina vi stupirà!”

Attaccante di razza, che univa alle buone doti tecniche e fisiche l’immancabile fiuto del gol tipico di un rapace d’area. Una carriera non sempre, però, fortunata quella di Luigi Molino, vissuta a fasi alterne vuoi per lo spazio limitato concessogli dagli allenatori di turno, vuoi per la poca dose di fortuna che lo ha accompagnato. Innumerevoli le tappe del suo percorso, tra cui anche la Nocerina, nella stagione ’96-’97, quella dell’epica sfida alla Vecchia Signora, tra Partenio e Delle Alpi, e delle imprese contro Perugia e Piacenza. “Giocare in una piazza come Nocera, con un pubblico del genere, è stato per me un grandissimo onore” – commenta così l’attuale Direttore Sportivo dell’Aversa Normanna – “Tanti i ricordi che mi legano ai rossoneri, ma penso che, nonostante una squadra forte costretta a barcamenarsi tra mille difficoltà, siamo stati capaci di raggiungere un traguardo che sembrava lontanissimo, salvando il tutto in quella finale play-out contro il Sora”.

E proprio in quella gara Molino siglò il suo primo ed unico gol stagionale con i molossi, dando il via ad una insperata rimonta…

“E’ passato tantissimo tempo, ma ricordo ancora l’emozione di quella rete: sorpassai la metà campo, feci una decina di metri, e tentai il tiro. Inizialmente non avevo puntato proprio l’angolino alto, ma l’importante è che alla fine riuscii ad insaccare la palla alle spalle del portiere avversario. Eravamo morti, ma quel barlume di speranza ci diede la carica, e riuscimmo a condurre in porto una grandissima impresa.”

Tante le similitudini tra passato e presente, a partire dalle difficoltà legate all’iscrizione al campionato. Ci può fare un parallelo tra quella stagione e questa appena cominciata?

“Quell’anno la piazza si aspettava un campionato importante, visto che eravamo reduci da una semifinale persa per la Serie B. Andò diversamente. Ora non c’è l’assillo di vincere e non ci sono retrocessioni. Una buona occasione per valorizzare qualche giovane e programmare il prossimo futuro”.

Spesso, durante l’estate ormai agli sgoccioli, il Suo nome è stato accostato ai molossi. Cosa è mancato affinché si concretizzasse questo matrimonio?

“E’ il quarto anno che faccio il diesse: tre anni a Campobasso, quest’anno ad Aversa. C’è stato un momento in cui il nostro patron Spezzaferri è stato vicinissimo ad entrare in società e, penso, che se ciò fosse accaduto mi avrebbe sicuramente portato con sè. E’ chiaro che andare in una piazza come Nocera sarebbe un grande passo per la mia carriera. La mia speranza è di poterci ritornare un giorno, anche perchè questa piazza mi ha sempe affascinato.”

Cambiamo argomento. Un torneo di Prima Divisione non facile per la Nocerina, tante le big ai nastri di partenza. Che campionato sarà secondo Lei?

“Un torneo sicuramente particolare, perchè c’è la riforma dei campionato in atto, e molte società, considerato che non si retrocede, ne approfitteranno per risanare i propri bilanci. Così come in tutti i campionati, le non perfette condizioni fisiche dei protagonisti, sarà normale vedere tanti risultati strani così com’è accaduto domenica scorsa. Alla lunga poi, i valori verranno fuori. Vedo favorite Lecce, Perugia, Benvento, Salernitana e Frosinone, ma, come spesso accade di sicuro verrà fuori qualche sorpresa”

Venerdì scorso, era presente sugli spalti del San Francesco in occasione della prima gara di campionato della Nocerina contro il Perugia. Che impressione le ha fatto la squadra rossonera?

“Sarò sincero, la partita poteva finire con almeno quattro gol di scarto per il Perugia. Poi gli episodi fortunati sono girati a favore dei rossoneri e la Nocerina è riuscita a raccogliere un ottimo punto contro una squadra costruita per centrare almeno i Play Off. Ci sono alcune individualità interessanti e mi è piaciuta la capacità di reazione della squadra”. 

A cosa può ambire questa Nocerina?

“Allo stato attuale è una squadra di centro-classifica. Manca l’attaccante, quello da dieci quindici goal a campionato per poter ambire a qualcosa di più, ma le potenzialità ci sono. Pavarese ha fatto un buon lavoro, sono curioso di vedere all’opera i vari Palma, Paz, Martinez, Jogan, Vilkaitis, Kalombo, ragazzi interessanti che possono dare tanto alla causa se confermano anche tra i Pro quanto di buono fatto vedere a livello di settore giovanile. Una grossa mano però quest’anno dovrà darla il pubblico, ma su questo non ho nessun dubbio. La Nocerina si prepara ad affrontare un torneo particolare con una squadra imbottita di giovani. Sarà importante che i tifosi siano sempre vicini alla squadra sempre nei momenti belli, ma sopratutto in quelli brutti. In bocca al lupo!” 

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it (©foto  www.sportcasertano.it)

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