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MONDO ULTRAS chiude i battenti, arriva PIANETA TIFO

Ci abbiamo provato, ci credevamo, MONDO ULTRAS, la nuova rubrica di ForzaNocerina.it , era nata con l’intento di avvicinare lo sportivo comune agli ultras. Volevamo dare una voce ed un volto ai tanti ragazzi che la domenica seguono da quella curva le gesta della Nocerina, per capire meglio lo spirito, l’identità e la natura di un mondo, quello ultras appunto, che viene visto con occhi poco benevoli forse perché tutto sommato non lo si conosce fino in fondo.

L’onore e l’onere del debutto era toccato ai “Millenovecentodieci”. Una bella chiacchierata con Silvio Di Monaco e Silvio Adinolfi, i co-fondatori del gruppo. Tante letture, tanti complimenti: “La rubrica piace, abbiamo fatto centro” abbiamo pensato senza però fare i conti con gli stessi ultras che volevamo raccontare alla gente comune.

La settimana successiva, infatti, interpellati i rappresentati di altri gruppi della sud, abbiamo ricevuto, anche se con molto garbo, un secco rifiuto che ben presto è diventato una sorta di aut-aut: “gli ultras non parlano con i giornalisti”. Ne abbiamo preso atto pur non condividendo la scelta.

Ci siamo guardati negli occhi, di mollare non se ne parla, ci siamo detti, e così come i più navigati degli allenatori abbiamo deciso per un cambio in corsa, di quelli azzardati però, quelli che se ti gira bene ti possono cambiare il corso di una partita. Fuori MONDO ULTRAS, dentro PIANETA TIFO.

Ogni settimana un tifoso “normale”, ogni settimana una storia diversa da raccontare, la Nocerina, naturalmente, a fare da filo conduttore.

Il nostro viaggio inizia da via Costantino Amato, a pochi passi da Palazzo di Città sorge la mitica LAS VEGAS, sala giochi e bar tra le più vecchie di Nocera Inferiore,  dall’altro lato del bancone, c’è Stefano Verticale ad accoglierci, una passione smodata per il Napoli di Maradona e naturalmente per i molossi.

Allora Stefano cominciamo dall’inizio: a che età sei andato per la prima volta allo stadio e qual’era l’avversario della Nocerina?

“Stagione calcistica 1970/71, se non erro, non mi ricordo quale partita fosse ma mi rimase impresso un calciatore, tale Scrignar, talentuosa ala proveniente dall’Ischia autore quell’anno di un ottimo campionato Mise a segno sette reti, fu il secondo miglior marcatore dei molossi dopo De Menia.”

L’idea dei cartelli ironici e provocatori è diventata con il tempo il tuo marchio di fabbrica, quando ti è venuta in mente?

“Giocammo un’amichevole con il Napoli persa per tre reti ad uno e, conoscendo la forte rivalità tra Napoli e Salerno ed essendo anche tifoso del Napoli mi venne in mente di fare un cartello con la scritta “Noi non siamo Salernitani”, quello è stato il primo di una lunga serie.”

Cosa pensa Stefano Verticale del mondo ultras?

“A Nocera come in tutti gli altri stadi del mondo sono il cuore pulsante del tifo, essere ultras per molti è uno stile di vita. La verità è che sono ragazzi normali, che fanno tanti sacrifici per seguire la squadra in casa e in trasferta. Se ne possono condividere o meno scelte e modi di fare ma vanno comunque rispettati.”

Tre personaggi passati per Nocera ai quali sei rimasto particolarmente legato?

“Ognuno per motivazioni diverse indubbiamente Orsini, Mambrin e Pallanch. Il presidentissimo era un passionario e a lui è legato il ricordo indelebile della prima serie B. Di Giancarlo Mambrin mi sono rimaste impresse nella mente la classe, la forza e la grande tenacia che metteva in mezzo al campo. Andrea Pallanch è il capitano per antonomasia che ha legato indissolubilmente la propria vita alla città di Nocera Inferiore.  Persona per bene e professionista impeccabile, grande calciatore legato e rispettoso della maglia che indossava come pochi altri passati per Nocera. Consentitemi, però, di ricordare anche Casimiro Iannone: grande amico, grande tifoso ma soprattutto grande persona. Un esempio per tutti i tifosi, un vero capo ultras.”

Da qualche anno sei anche la mascotte ufficiale della Nocerina, ci racconti come sei finito all’interno di quel costume?

“Un pomeriggio il dottor Giampaolo Palma ed il mitico Enzo Pepe vennero presso la mia sala giochi in cerca di un ragazzo che avrebbe dovuto “animare” la mascotte della Nocerina. Senza esitare un attimo mi proposi e da allora tutte le domeniche sudo con piacere all’interno di quel costume. Col tempo la mascotte si è evoluta, oggi fa il giro in bici, rigorosamente rossonera, della pista di atletica che circonda il San Francesco per incitare tutti i tifosi presenti nei vari settori dello stadio. La mascotte è amatissima dai bambini ma anche i grandi durante questi anni non hanno saputo resistere alla tentazione di farsi scattare una foto in sua compagnia.”

Qual è il tuo pensiero in merito alle recenti traversie societarie?

“Io faccio il tifoso e, di conseguenza, non posso che essere contento del fatto che si continui a fare calcio nella città capofila dell’agro soprattutto nell’anno del tanto agognato derby con la Salernitana.”

Questa Nocerina ti piace?

“Molto, perché in questi giovani vedo tanta voglia, tanta determinazione e la consapevolezza di potersela giocare con tutti. Sono convinto che ne vedremo delle belle.”

Lorenzo Orefice ForzaNocerina.it

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