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L’ANALISI TATTICA: soliti errori difensivi, l’Ascoli strappa il pari al San Francesco

L’ennesima gara contraddistinta da errori marchiani che hanno penalizzato eccessivamente la Nocerina. Così l’appuntamento con la terza vittoria stagionale, ampiamente alla portata, dev’essere rimandato all’anno nuovo. I rossoneri dopo aver trovato il goal lampo hanno, poi, sprecato l’impossibile non riuscendo a chiudere il match. Errori, dunque, in attacco ma orrori soprattutto in difesa che potevano costare cari, due reti ed un rigore, per uno scellerato fallo di mano di Vilkaitis, che avrebbe decretato la più atroce delle beffe.

PIU’ CHE IL MODULO SONO GLI ERRORI DEI SINGOLI IL PUNTO NEGATIVO. Fontana si affida al 4-4-2 di prammatica, anche la formazione è pressoché identica a quella, purtroppo, sconfitta dal Lecce. Sabbione, nonostante la prova decisamente negativa offerta mercoledì, è confermato al centro della difesa, in coppia con Kostadinovic. L’ex Sestrese gioca, almeno nel primo tempo, un po’ meglio, va in barca nella seconda frazione, preso di filata dalle incursioni degli ascolani. Riesce a salvarsi solo grazie alla rete siglata in mischia del momentaneo 2-1, goal che alla fine risulterà determinante. Quello che lascia perplessi, tuttavia, è che Lepore ancora una volta sia risultato il migliore della difesa, pur essendo decisamente improvvisato in quel ruolo e ciò la dice lunga su quelli che sono i problemi difensivi. A centrocampo è stata opaca la prestazione di Remedi che, nonostante la notevole differenza di età, si è fatto oscurare da Pestrin il quale, dall’alto della sua esperienza, ha giganteggiato in zona mediana. Un po’ meglio Palma ma anche da lui ci si attendeva qualcosa di più, nulla da segnalare dalla corsia di destra presidiata da Cremaschi, l’esatto contrario di Ficarrotta, autore del goal iniziale e di pregevoli spunti, di gran lunga il migliore in campo. La coppia d’attacco era formata da Danti e Martinez, qualcosina il primo l’ha fatto vedere, mentre il secondo continua a deludere, fallendo clamorosamente anche la rete del 2-0. A costo di rischiare di essere ripetitivi ma il paraguayano manca proprio di personalità, sarebbe opportuno, a questo punto, da parte di Fontana provare a gestirlo diversamente.

NELLA RIPRESA LA SAGRA DEGLI ORRORI DIFENSIVI E LE SOSTITUZIONI DI FONTANA CHE NON CONVINCONO. Il secondo tempo inizia con lo schieramento identico alla prima frazione, la novità è il solo Evacuo che, già alla mezz’ora del primo tempo era subentrato all’inconsistente Martinez. La Nocerina parte a spron battuto, fallisce altre clamorose palle-goal ed ecco la beffa dietro l’angolo. Pallone perso malamente a centrocampo, difesa in bambola e Carpani ha tutto il tempo di aggiustarsi la palla, prendere la mira e piazzare un tiro non irresistibile che sorprende Esposito. Fontana manda in campo Vilkaitis che va a fare il centrale difensivo, spostando sulla fascia Kostadinovic che proprio in questo ruolo offre le cose migliori, con due spunti che sono altrettante palle-goals che avrebbero meritato migliore fortuna. Dopo il 2-1 di Sabbione nemmeno il tempo di gioire che l’Ascoli, ben orchestrato da Pestrin, trova il secondo pari con Tripoli che si incunea in mezzo ai due centrali immobili come le belle statuine. Non convince la mossa Hottor in luogo di Ficarrotta, fino a quel momento il migliore, l’intento di Fontana è liberare Lepore che va a svariare sulla trequarti dietro le due punte, passando, quindi, al 4-3-2-1. Il risultato è che il gioco diventa più confuso, favorendo l’Ascoli che viene fuori. Tant’è che a due minuti dalla fine uno sciagurato fallo di mano di Vilkaitis provoca il rigore che, se non fosse stato sbagliato maldestramente da Tripoli, avrebbe decretato l’ennesima, atroce sconfitta.

LA SOSTA PER RITEMPRARSI E CORREGGERE GLI ERRORI. Mai come stavolta la sosta in occasione delle festività natalizie è decisamente opportuna. Fontana dovrà lavorare sulle amnesie difensive che sistematicamente costano care alla Nocerina, ma c’è da rivedere qualcosa anche in attacco dove occorre più ragionamento e meno fremito.

Roberto Errante, ForzaNocerina.it

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