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NOCERINA: 2013, un anno da dimenticare

E’ stato un anno horror quello che la Nocerina sta per lasciarsi alle spalle. Un anno pieno di delusioni, cocenti sconfitte, senza mai una gioia, ma vissuto nel pessimismo cosmico. Tutto per colpa di chi? Una società mal organizzata, pessima campagna acquisti o semplicemente sfortuna? Verrebbe da dire un sì forte e deciso a tutti e tre i quesiti. D’altronde, una sconfitta non arriva mai per mezzo di una sola causa, motivo in più per dire che quest’anno tutto è andato storto. Ma da quando il 2013 è iniziato a diventare un incubo per i tifosi?

LA SCONFITTA DI LATINA: L’INIZIO DI UN LUNGO CALVARIO – Tutti direbbero: “beh, si è chiaro, dall’inizio, altrimenti perché definire il 2013 da dimenticare?” o magari: “Dalla sconfitta di Latina”, o ancora: “Da quel maledetto derby di Salerno, la più brutta pagina della storia della Nocerina”. In realtà, in quest’ultima frase un fondo di verità c’è: infatti, quest’anno solare verrà soprattutto ricordato per il “Derby della vergogna”, la farsa dell’Arechi, che a quanto pare, costerà carissimo alla società rossonera. Da allora la situazione è precipitata in ogni suo punto, con la tifoseria molossa che ha addirittura deciso di disertare il San Francesco, cosa forse mai vista in quasi 104 anni di storia. Se però andiamo ad esaminare a 360 gradi l’anno che sta per concludersi ci sono delusioni che scottano ancora e che resteranno per sempre scolpite nella mente dei tifosi. Quella cavalcata in Serie B inconclusa da parte dell’ultima Nocerina di Gaetano Auteri, protagonista di un grande inizio 2013 che l’ha vista conquistare i play-off in maniera piuttosto agevole. Trascinata da Evacuo, Mazzeo & Co, infatti, i rossoneri hanno fatto sognare ai supporters un’altra promozione in cadetteria, sfumata però, in quel di Latina, in quel torrido 2 giugno. Semifinale di ritorno: ai molossi basta un pari per accedere all’atto finale. Al Francioni sbarcano 2000 nocerini, che credono nell’impresa. Questa sembra vicina ma un tiro di frustrazione di Barraco al 75’ spegne le loro speranze e li condanna a un altro anno di terza serie. Destino diverso per i nerazzurri, che voleranno in B, ingaggiando come tecnico proprio Gaetano Auteri, che porta con sé le pedine Bruno, Negro e Baldan. Questa è stata però la prima grande sconfitta di una lunga serie, insomma, l’inizio del calvario che ancora oggi stiamo vivendo.

ISCRIZIONE IN EXTREMIS, RISULTATI SCARSI E POI, LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO… – I primi problemi sono iniziati con la crisi societaria della scorsa estate. Le dimissioni di Citarella, la società in vendita, in rischio concreto di non iscrizione al campionato scongiurato in extremis grazie all’intervento del cosiddetto “Comitato per la salvezza”. Squadra giovane, tecnico alla prima esperienza nella categoria, i  risultati, chiaramente non sono stati dei migliori con la Nocerina che è scivolata fin da subito in fondo alla classifica e che solo nell’ultimo periodo sta rialzando la testa. I tifosi hanno pazientato e aspettato l’arrivo di tempi migliori, fino a quel fatidico 10 novembre, la data del derby con la Salernitana. Il resto è storia recente.

ANNO NUOVO VITA NUOVA. MA SARA’ DAVVERO COSI’? – Anno nuovo, vita nuova … sarà così anche per la Nocerina? Chi può saperlo, nel frattempo, i molossi dovranno affrontare il processo che li vede accusati di illecito sportivo per i fatti dell’Arechi. La società rischia una pesante squalifica, nella peggiore delle ipotesi, una retrocessione d’ufficio o addirittura la radiazione dall’albo della FIGC. Che dire, staremo a vedere, ma di certo, questo 2014 non promette nulla di buono. Noi ovviamente, speriamo accada il contrario e  non possiamo far altro che augurare ai molossi un sereno e felice anno nuovo.

Domenico Pessolano, ForzaNocerina.it

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