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NOCERINA-ASCOLI 2-2. DA ZERO A DIECI: Partita dal sapore natalizio. Vilkaitis ingenuo

La Nocerina chiude l’anno con un emozionante pari casalingo al cospetto di un Ascoli volenteroso e poco altro. Sprecano tanto gli uomini di Fontana, che alla fine devono ringraziare la dea bendata per il calcio di rigore fallito dagli ospiti allo scadere…da Zero a Dieci.

ZERO al senso tattico esibito da Nocerina e Ascoli negli ultimi dieci minuti di gioco, quando praticamente ogni capovolgimento di fronte si tramutava in occasione da gol a causa di schemi definitivamente saltati. Non si registrano reti solo grazie all’imprecisione dei rispettivi attacchi.

UNO come il minuto trascorso dall’inizio della gara quando Ficarrotta, raccogliendo un preciso lancio di Palma, entra in area e supera Pazzagli con un chirurgico diagonale. E per una volta non sono i rossoneri a subire una rete immediata.

DUE i pali colpiti dalla Nocerina, uno per tempo, in una giornata costellata da tante occasioni mancate. Il primo lo colpisce Danti con un velenoso tiro dal limite, con Martinez che sulla ribattuta riesce a sparare clamorosamente alto. Il secondo va a strozzare in gola l’urlo a Lepore, che sempre dal limite ed all’ultimo secondo utile stava per consegnare un’ormai insperata vittoria ai suoi.

TRE all’intervento pallavolistico con il quale il lituano Aurimas Vilkaitis decide di regalare un calcio di rigore all’Ascoli a tre minuti dal termine. Il giovane ex primavera della Lazio, per il quale Fontana ieri auspicava un impiego a pieno regime a partire da gennaio, dimostra, dopo i pochi minuti disputati quindici giorni fa contro L’Aquila, di essere ben lontano da una condizione accettabile. Poco reattivo anche in occasione della rete del definitivo pareggio bianconero.

QUATTRO i minuti impiegati dal tecnico dell’Ascoli Bruno Giordano (riconvertito dalla distinta distribuita in tribuna stampa nel filosofo Giordano Bruno) per mandare in campo il centrocampista Hanine in luogo del collega Carpani infortunato. Il sospetto che ritenesse esaurite le sostituzioni a sua disposizione resta.

CINQUE i metri che separano la traversa della porta custodita da Esposito dalla traiettoria del calcio di rigore spedito in orbita nel finale dall’attaccante bianconero Tripoli. E siamo così a tre su tre in fatto di tiri dal dischetto falliti dall’Ascoli in campionato.

SEI i palloni transitati dalle parti dell’attaccante rossonero Jara Martinez durante i poco fruttuosi trentadue minuti di permanenza in campo. Come ormai consuetudine, non si danna più di tanto l’anima per ciò, sparando alle stelle l’unico veramente pericoloso.

SETTE a Luca Ficarrotta, che così come in occasione della gara contro il Lecce, risulta insieme a Danti il migliore tra i rossoneri. Sblocca subito la partita, martellando poi senza sosta prima Schiavino, opportunamente sostituito da Giordano dopo ventuno minuti, e poi Massei, non disdegnando di offrire supporto alla fase difensiva. Ha anche il merito di calciare il corner dal quale nasce il primo gol tra i professionisti di Alessio Sabbione.

OTTO alla prestazione offerta dal capitano bianconero Manolo Pestrin, il quale letteralmente canta e porta la croce nel centrocampo bianconero. Il fatto che il trentacinquenne mediano si fosse presentato al San Francesco in versione ex calciatore nel maggio scorso quando si esibì con la maglia della Carrarese, per poi rifiorire in dicembre con quella dell’Ascoli la dice lunga sul livello tecnico e tattico di questo campionato ed ancor più della gara odierna.

NOVE, non considerando i due di penalizzazione, i punti messi insieme dalla Nocerina nelle sedici partite del girone d’andata passato oggi agli archivi, per quello che è il bottino più magro per i rossoneri nelle ventiquattro partecipazioni alla terza serie nazionale.

DIECI allo spirito natalizio mostrato dalle due squadre scese in campo quest’oggi al San Francesco. Prevale a dire il vero la Nocerina che confeziona tre splendidi regali per gli uomini di Giordano, in occasione delle due reti ospiti e del calcio di rigore finale. Per il primo ci pensano Evacuo, con un ingenuo pallone perso a metà campo, ed Esposito decisamente fuori posizione, mentre il secondo è opera dell’intera difesa rossonera che concede a Tripoli uno comodo slalom concluso con gol. Detto di Vilkaitis, tocca poi ancora a Tripoli confezionare il pacchettino finale spedendo in curva il calcio di rigore allo scadere.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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