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[LIVE] PROCESSO SALERNITANA – NOCERINA, Terminato il dibattimento, a giorni la sentenza

16.45 – Con i saluti di rito si è ufficialmente chiuso il processo di fronte alla Commissione Disciplinare. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la sentenza: difficile che ciò accada prima della fine della settimana, probabilmente la decisione arriverà solamente Lunedì. La Nocerina spera nello stralcio della sua posizione: le parole di Chiacchio potrebbero aver aperto la strada al rinvio della valutazione della posizione dei molossi.

16.42 – Prende la parola Michele Cozzone sull’interpretazione dell’ordinanza numero 1, lo stralcio della posizione di Citarella: “non si può procedere per responsabilità diretta sulla Nocerina, il futuro procedimento riguardante il mio assistito sarebbe già segnato.”

16.33 – Dopo la lunga sospensione riprende il dibattimento. A prendere la parola è il vice-procuratore Tornatore: “per la procura non cambia nulla,” afferma il vice di Palazzi, “la Nocerina deve rispondere sempre per responsabilità diretta; chiediamo comunque l’accertamento per Citarella in via incidentale.”

15.50 – Il presidente della Commissione Disciplinare, Sergio Artico, ha chiesto memorie difensive scritte sulla questione della posizione di Benevento e sullo stralcio di Citarella. Seduta sospesa per 15 minuti.

15.38 – Anche la richiesta di Chiacchio si allinea a quella degli altri legali: assoluzione o, in subordine, applicazione dell’articolo 1: “la fattispecie va subordinata in quella direzione, questo è quanto risulta dal codice sportivo; al massimo può essere prevista l’applicazione dell’articolo 1, inteso come norma in bianco.” Per sostenere le sue tesi Chacchio fa riferimento anche ad un altro precedente, quello della sfida fra Savona e Lecco; entrambe le società vennero deferite e poi prosciolte: “dinanzi a fatti che avevano alterato l’esito di un intero campionato,” spiega il legale rossonero, “la Procura Federale ha deferito solo per l’articolo 1 comma 1 e non per illecito sportivo; quale dei due casi è più grave?”

15.17Chiacchio procede nella sua arringa sostenendo che “non è possibile condannare una società quando la posizione di un suo tesserato è stata stralciata” e citando il recente caso riguardante il Fontana Liri ribadisce questo principio“quando la posizione del tesserato va stralciata non può essere valutata la posizione del club.” Per Chiacchio, infatti, ci potrebbe essere responsabilità diretta del club solo in relazione ai comportamenti di Citarella: “nel dire che il Benevento fosse l’ultimo dei dirigenti non c’era alcun intento offensivo,” prosegue l’avvocato che difende il club rossonero, “ma solo l’attestazione del fatto che era l’ultimo dei dirigenti iscritti in ordine temporale negli incartamenti federali e che era diventato ufficialmente presidente del club solo a partire dal 17 Gennaio, ossia dal momento in cui era arrivata la comunicazione agli organi federali.”

15.11 – Ora tocca all’avvocato Eduardo Chiacchio: “è stato facile per tutti individuare nella società rossonera l’agnello sacrificale del calcio italiano,” esordisce il legale rossonero, “la procura ha chiesto di distruggere la vita dei calciatori e del club, lo ha fatto senza considerare i volti atterriti, la paura dei calciatori che chiedevano aiuto, e senza considerare la violenza dei tifosi nei loro confronti; è necessario estraniarsi dalla volontà mediatica: la richiesta di Palazzi è, di fatto, una richiesta di radiazione, è inutile nascondersi.”

15.04 – Prima di Chiacchio c’è una precisazione di Malagnini sulla questione dello stralcio della posizione di Giovanni Citarella: “ritengo sia possibile procedere all’analisi della posizione della società per responsabilità diretta solo nel caso in cui si proceda anche per il suo legale rappresentante,” spiega Malagnini, “la posizione di Citarella è stata stralciata e rinviata ad altra udienza; pertanto ritengo che, come logica conseguenza giuridica, anche nei confronti della Nocerina si possa procedere solamente per responsabilità oggettiva.”

15.02 – Dopo Aita tocca all’avvocato Eduardo Chiacchio che parlerà in difesa della società. Successivamente, sempre in difesa del club rossonero, parleranno nuovamente anche Aita e Malagnini.

14.47 – “L’episodio dell’Arechi,” prosegue Aita, ha dato fastidio per il risalto mediatico che ne è seguito; ma fatti analoghi accadono ogni settimana su tutti i campi di calcio, soprattutto nelle serie minori; pertanto chiedo il proscioglimento del mio imputato o, in subordine, l’applicazione dell’articolo 1, anche perché Benevento non era presente all’interno degli spogliatoi.” “Gli agenti hanno minimizzato i fatti,” conclude il difensore di Benevento, “in realtà a Salerno non c’erano le condizioni per giocare.”

14.31 – Tocca all’avvocato Gaetano Aita che parla in difesa dell’ex Presidente, Luigi Benevento, richiamando il principio giudiziario del ne bis in idem: “la condotta della società e dei tesserati è stata già giudicata dal Giudice Sportivo con l’attribuzione dello 0-3 a tavolino; la procura federale è stata costretta a deferire la Nocerina su indicazione del Giudice Sportivo: ma cosa succede in caso di esimente giustificazione? Viene restituita anche la vittoria a tavolino? L’arbitro ha ritenuto veri gli infortuni, altrimenti avrebbe dovuto sanzionarli a termini di regolamento; inoltre il giudice sportivo non avrebbe dovuto omologare la gara se avesse ritenuto finti gli infortuni.”

14.25 – Tocca ora all’avvocatessa Luisa Delle Donne, a difesa del medico sociale Giovanni Rosati; si comincia dall’analisi dei referti medici, facendo leva sulle difficoltà diagnostiche che può avere un medico in situazioni di grave tensione come quella dell’Arechi. “Il dottor Rosati non poteva esser certo dello stato fisico dei calciatori e quindi non poteva vietare le sostituzioni,” spiega Delle Donne, “le decisioni sono state prese sulla base delle sensazioni dei calciatori.”

14.20 – Prosegue l’arringa di Malagnini: “in realtà la potenziale perdita di contributi per l’utilizzo di giovani in relazione al minutaggio ammonterebbe a circa 25.000 euro; quando Pavarese parla di 400’ooo euro lo fa in linea generale ma non si riferisce al caso specifico;” l’avvocato poi si sofferma anche sul comportamento degli avversari: “mi spiegate perché i calciatori della Salernitana non fanno un tiro in porta quando la squadra rimane prima in dieci, poi in nove, poi in otto ed addirittura in sette? Perché vivono anche essi il dramma dei calciatori della Nocerina.”

14.04 – Cominciata la seconda giornata del Processo per i fatti del derby di Salerno. Il primo avvocato difensore a prendere la parola è Luciano Ruggiero Malagnini, difensore del direttore generale rossonero Luigi Pavarese. “I calciatori sono stati costretti a scendere in campo dal questore,” spiega il legale, “perché la procura federale non ha sentito il questore sui fatti dell’Arechi? Dopo la denuncia alle autorità, con la quale si dichiarava anche disponibile a riconoscere i tifosi che avevano minacciato la squadra all’esterno dell’Hotel a San Severino, il mio assistito ha dovuto usufruire della scorta per venti giorni.”

13.51 – Tra pochi minuti dovrebbe finalmente riprendere il procedimento presso la sala Botticelli dell’NH Hotel. C’è grande attesa per le arringhe difensive riguardanti le posizioni del direttore Paverese e della società rossonera; parleranno anche i difensori del medico Rosati e dell’ex presidente rossonero Luigi Benevento.

12.00 – Poco dopo l’annuncio del differimento del procedimento è arrivato presso l’Hotel NH il giudice Francesco Matera. Avendo già comunicato la decisione ufficialmente alle parti in causa ed alla stampa, però, la Commissione ha deciso comunque di aggiornare la seduta alle 14.

11.43 – La Commissione Disciplinare Nazionale ha deciso di differire il procedimento alle 14 in seguito al ritardo del suo componente; gli aggiornamenti live dall’Hotel NH di Roma riprenderanno a partire da questo pomeriggio.

11.13 – La Commissione Disciplinare Nazionale, presente in albergo, non ha ancora fatto il suo ingresso nella sala Botticelli; manca ancora un componente, Francesco Matera, impegnato in un’udienza ordinaria.

11.03 – Assente il procuratore Stefano Palazzi; a sostituirlo è il vice-procuratore federale Carlo Loli Piccolomini.

10.45 – Giudici e legali stanno entrando in questi minuti in camera di dibattimento. Non sono presenti i calciatori ed i tecnici Fontana e Fusco, che nel pomeriggio riprenderanno a lavorare in sede per preparare la partita contro il Pisa; per la Nocerina presente il solo Pavarese, in compagnia dell’ex segretario Iodice, oltre all’intero pool di legali. A breve riprenderà il processo con le arringhe difensive degli avvocati ancora da ascoltare. Anche oggi l’Hotel NH è presidiato da una pattuglia delle forze dell’ordine ma, come già accaduto ieri, nessun tifoso rossonero si è presentato nella capitale.  

10.21 – Seconda giornata di dibattimento per il caso del derby tra Nocerina e Salernitana. Alle 10.30 comincerà la nuova seduta di fronte alla Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico e composta dai giudici Lotti, Matera, Perugini e Tobia. Spazio alle difese del medico Rosati, dei dirigenti Benevento e Pavarese e della società rossonera. A breve aggiornamenti dall’Hotel NH di Corso Italia.

 

Redazione Forzanocerina.it – Redazione Zero-Zero.it 

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