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NOCERINA: La passione rossonera, l’unica certezza

Tante nubi all’orizzonte, il futuro della Nocerina appare oramai segnato, il giudizio di primo grado sembra orientato alla ricezione in toto delle richieste contro la società rossonera, del Procuratore Palazzi, che tutto di un botto potrebbe vedere il suo lavoro apprezzato dai benpensanti del pallone nostrano.

Si, proprio quei signori che si sono indignati il 10 novembre scorso, quando qualcuno ha raccontato loro la favola delle “minacce di morte”, quelle dei tifosi della squadra rossonera, che inviperiti per un sopruso subito, chiedevano in maniera “forte” ai propri beniamini, almeno fino a quel giorno, di rispettarli e di non partecipare al derby di Salerno.

Fatti raccontati con tanta fantasia dai media nazionali, tanto da stuzzicare anche quelli internazionali e da spingere una multinazionale a realizzare uno spot che ricorda, non proprio vagamente, le scene dell’Arechi, proprio gli stessi media che sorvolano, come sempre, su fatti ancor più gravi che quasi con cadenza settimanale avvengono nel mondo del pallone nostrano, passando dalle scommesse alle violenze, quelle vere, con feriti e danni reali.

Nulla di nuovo, ora bisogna usare il pugno duro, cosa che sta già accadendo da qualche mese con gli “irresponsabili” autori degli scontri della partita con il Perugia, colpevoli senz’ombra di dubbio, di aver sbagliato la tempistica, perché molto spesso per fatti ancor più gravi in Italia nessuno va a far visita alle “patrie galere”, ma ora tutto deve essere messo nel calderone della macchina del fango, che vede Nocera e la Nocerina, vittime predestinate.

Addirittura si ipotizza, e sarebbe il paradosso ancor più grande, l’esclusione del Club rossonero, e l’addolcimento delle pene per i tesserati che erano in campo in quella sciagurata domenica.

Forse solo perché questi ragazzotti, molto spesso, anche se dai mezzi tecnici discutibili, nascondono dietro di loro interessi di società importanti. Si avrebbe quindi il doppio effetto di accontentare l’opinione pubblica, punendo una squadre ed una città che non è tutelata da nomi importanti, continuando nel mal costume di voltare la faccia quando a macchiarsi di fatti molto più gravi sono società più “protette” o blasonate, magari alterando i risultati di interi campionati.

Peccato che il “capro espiatorio” non migliorerà di una virgola il calcio italiano, oramai alla deriva, gestito sempre dagli stessi attori, che hanno come fino ultimo l’auto referenziarsi, per poter saldamente restare attaccati alla solita poltrona, come avviene oramai da anni in quasi tutti i campi nel nostro malandato Paese.

Fortunatamente l’incubo sta per finire, si perché di incubo si tratta, e magari anche “ammaccato”, il popolo rossonero, si potrà svegliare e ripartire, da qualsiasi categoria, perché la fede rossonera non conosce campionati o serie,  per fortuna passano i calciatori, gli allenatori e ancor più i dirigenti ed insieme a loro gli incubi e i presidenti, e tutti potranno nuovamente gridare forte il proprio senso di appartenenza, quello che da sempre ci contraddistingue, l’essere MOLOSSI. Tremate la Nocerina sta tornando.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

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