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AVV. AITA: “Una sentenza che fa acqua da tutte le parti”

Il processo di appello è ormai alle porte, manca poco meno di una settimana alla partita cruciale che i legali della società rossonera dovranno giocare davanti ai giudici della Corte di Giustizia Federale per cercare di ribaltare la sentenza di primo grado, che ha visto i molossi esclusi dal campionato di Prima Divisione. Del pool di legali del club fa parte anche Gaetano Aita, avvocato salernitano esperto di diritto calcistico, che ha concesso a ForzaNocerina.it una breve intervista.

Avvocato, come affronterà la Nocerina questo processo di appello e a cosa punterà il team di avvocati difensori?

“Va fatta subito una precisazione, in primo grado la Nocerina ha subito una condanna che ha delle caratteristiche più da sentenza penale che da giustizia sportiva. Posso dirle che chiederemo il proscioglimento da tutti gli addebiti perché l’impianto accusatorio a seguito del proscioglimento dei calciatori sostituiti e subentranti si è sgretolato, tanto è vero lo stesso Procuratore Federale non è ricorso neppure in appello contro gli stessi proscioglimenti”.

In che modo si cercherà di minare la sentenza di primo grado?

“Cercheremo di dimostrare che, laddove ci siano state delle anomalie durante la famosa gara Salernitana-Nocerina, queste possano essere imputate alla slealtà sportiva ma non all’illecito sportivo che, ribadisco, non esiste. La derubricazione da responsabilità diretta ad oggettiva avutasi in primo grado potrebbe avere un ruolo chiave nel processo di appello. In primo grado siamo riusciti a far modificare il capo d’imputazione ed in appello cercheremo di dimostrare che la responsabilità oggettiva non c’è e che al massimo potrà essere contestata per il solo art. 1. Dibatteremo per un proscioglimento da tutte le accuse e, laddove ci siano delle condanne, si dovranno avere solo per l’art. 1 e quindi anche le pene dovranno essere congrue all’accusa”.

Che pene potrebbero prospettarsi per la Nocerina se venisse meno l’illecito sportivo ma si palesassero, comunque, violazioni all’art.1?

“Dovrebbero esserci delle pene più lievi, ad oggi non è mai stata fatta fuori una società per inadempienze relative al suddetto articolo. Va però precisato che questo tecnicamente potrebbe essere anche possibile, basti pensare che Luciano Moggi è stato sanzionato per tre violazioni dell’art. 1. Il che significa che la sola violazione dell’art.1 potrebbe anche portare all’esclusione dal campionato ma veramente rappresenterebbe una forzatura”.

Nel caso in cui si riuscisse a salvare la categoria, è molto probabile che si ricevano dei punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione, ma perdere contributi, non poter disputare eventuali play-off, non sarebbe già di per sé afflittivo? Può un ordine giudicante fare delle valutazioni di tipo tecnico intervenendo anche sugli obiettivi stagionali prefissati da una società?

“Questa è un’altra lacuna della sentenza di primo grado, in quanto sono state fatte delle valutazioni di tipo tecnico, facendo prendere decisioni anche in base ai risultati sportivi che la società rossonera avrebbe potuto conseguire. Di fatto la Nocerina in questo modo è stata giudicata non idonea a competere per determinati obiettivi, e questo esula dai compiti delle persone preposte a giudicare”.

Quanto ci crede il pool di legali in questo ricorso?

“E’ inutile dire che ci crediamo fortemente, la sentenza di primo grado è labile sotto vari punti di vista e questo ci conforta. Punteremo al proscioglimento pieno”.

Fabio Vicidomini, ForzaNocerina.it

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