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AVV. CHIACCHIO: “Processo condizionato dai media”

Circa quattro ore di dibattimento di fronte alla Corte di Giustizia Federale per provare a ribaltare la senza di primo grado che ha estromesso la Nocerina dal campionato. Il pool dei legali rossoneri capitanato da Chiacchio, Malagnini ed Aita ha dato battaglia in aula. Contestato punto per punto l’impianto accusatorio del Procuratore Stefano Palazzi, ma la situazione resta difficile.

“E’ stato un processo come tanti altri ai quali abbiamo assistito nel corso degli ultimi anni, certo è un processo su cui aleggia un’impronta di severità mediatica”. Ha dichiarato l’Avv. Eduardo Chiacchio al termine del dibattimento. “Siamo tutti usciti dall’aula convinti di aver fatto il meglio, ora toccherà ai giudici valutare le singole posizioni”. Spiega il legale napoletano che poi entra nel merito della sentenza di primo grado: “Siamo veramente convinti che la sanzione è stata troppo drastica. Per la responsabilità oggettiva non è mai stata inflitta questo tipo di punizione. E’ paradossale che per casi ben più gravi, anche dove si è configurata la responsabilità diretta, si è determinata la retrocessione, in questo caso, per mera responsabilità ogettiva, è stata decisa l’esclusione dal campionato. C’è qualcosa che non quadra e che noi naturalmente non condividiamo. Però i giudici sono di primario livello ed io mi rimetto a loro che hanno formato e formano continuamente la giurisprudenza. Sono convinto che non si faranno condizionare dal clamore mediatico che la vicenda ha suscitato”.

Resta in sospeso la questione Citarella, la posizione del patron è stata stralciata in primo grado ma: “Se la Procura lo deferisce sarà giudicato – spiega Chiacchio – ed essendo lui il legale rappresentante, in caso di deferimento, ci sarebbe un nuovo processo a titolo di responsabilità diretta”.

L’avvocato non si sbilancia sull’esito della sentenza d’appello: “Attendiamo il dispositivo nelle prossime ore, in caso di conferma delle sanzioni di primo grado a carico del club teoricamente è possibile ancora un ricorso d’urgenza al TNAS. Non sappiamo però quali siano le intenzioni della società rossonera e se c’è volontà di muoversi in tal senso. Oggi non era presente nessun dirigente e questo è indicativo della situazione drammatica che vive il club anche a livello economico. Fino a questo momento abbiamo lavorato a nostre spese, più che rimetterci di tasca nostra per questa causa, non possiamo fare”.

Andrea D’Amico, ForzaNocerina.it

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