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COPPA ITALIA LEGA PRO: Montervino e Gustavo, Salernitana in finale

GROSSETO-SALERNITANA 1-2

GROSSETO (4-3-3): Lanni, Formiconi, Biraschi, Burzigotti, Gotti, Onescu (35’ pt Gioè), Obodo, Perini, Bombagi, Ferretti (16’ Matt. Ricci), Pagano (13’ st Mancini). A disp: .Maurantonio, Legittimo, Brenci, Colombi. All. Acori.

SALERNITANA (4-2-3-1): Berardi; Scalise, Tuia, Sembroni, Piva; Perpetuini, Montervino; Foggia, Ampuero (33’ st Volpe), Man. Ricci (12’ st Fofana); Gustavo (40’ st Mounard). A disp: Iannarilli, Pasqualini, Luciani, Capua. All: Gregucci.

Arbitro: Lanza di Nichelino (Di Salvo/Rossi)

NOTE. Marcatori: Montervino rig. al 25’ pt, Gustavo al 1’ st (S), Bombagi rig. al 47′ st (G). Ammoniti: Lanni, Pagano, Formiconi, Burzigotti (G), Montervino, Gustavo, Sembroni, Tuia (S). Angoli: 3-4. Recupero. 0′ pt, 3′ st. Spettatori paganti: 460 per un incasso di € 3833,90.

GROSSETO. Due risultati su tre a disposizione (o addirittura sconfitta, ma segnando almeno tre gol), ma nessuna voglia di fare calcoli o speculare sul risultato positivo agguantato all’Arechi grazie al rigore siglato da Ettore Mendicino allo scadere. Lo aveva chiesto alla vigilia Angelo Gregucci ed è stato accontentato. La Salernitana strappa il pass per la finale di Coppa Italia nella semifinale di ritorno allo “Zecchini” contro un Grosseto reduce dal turno di riposo in campionato. Sofferenza solo in avvio, poi Salernitana sempre in pieno controllo del match. Senza strafare, amministrando e colpendo non appena l’avversario presta il fianco. Da grande squadra, insomma, proprio ciò che sembrano i granata dall’avvento in panca di Angelo Gregucci.

Come prevedibile, Gregucci concede ampio spazio alle seconde linee a cominciare dai pali dove si rivede Berardi, ormai collaudato numero uno di Coppa. In difesa resta a riposo Bianchi, uscito claudicante da match col Viareggio, in tribuna con Gori, Pestrin, Mancini e lo stesso ‘SuperMendo’. C’è Scalise, complice la squalifica in campionato, torna Piva sulla fascia opposta. Si rivedono Perpetuini e Montervino a centrocampo, col terzetto Ricci, Ampuero e Foggia dietro l’unica punta Gustavo. In panchina Fofana, pronto a far staffetta con l’italo-brasiliano. Quindici secondi e subito Grosseto pericoloso. Montervino s’addormenta sul calcio d’inizio, Ferretti s’avventa sulla sfera e lascia partire un sinistro che termina di poco alto. Partenza sparata dei maremmani che al 2’ si fanno nuovamente vivi in area di rigore granata. Pagano s’invola sulla destra e serve Ferretti che costringe Berardi al miracolo, sulla sfera s’avventa lo stesso Pagano che insacca ma in posizione di netto offside. Come all’andata, sono i maremmani a farsi preferire in avvio di gara, con la Salernitana che stenta a ritrovarsi in campo. Al 23’ la svolta della gara. Lancio dalle retrovie al bacio di Foggia, Gustavo si beve Biraschi e costringe Lanni all’atterramento. Per Lanza è solo giallo, dal dischetto si presenta Montervino costretto a trasformare due volte il penalty del vantaggio granata. Al 29’ sono i padroni di casa a reclamare il tiro dagli undici metri per un dubbio contatto tra Perpetuini e Pagano, per Lanza è simulazione e giallo sventolato in faccia al numero nove maremmano tra le veementi proteste di un furibondo Camilli, patron del Grosseto, in tribuna. Acori si gioca subito il tutto per tutto e getta nella mischia Gioè per Onescu passando ad uno spregiudicato 4-4-2. La Salernitana amministra e chiude meritatamente in vantaggio la prima frazione di gioco, conclusa senza recupero. Cinquanta secondi e la Salernitana mette in ghiaccio il match. Ennesimo assist al bacio di Foggia per Gustavo che con la punta tocca quel tanto che basta per infilare alle spalle di Lanni. Il Grosseto si sfalda, i granata dilagano. All’11’ Ampuero colpisce il palo dopo aver messo a sedere Formiconi. Gregucci richiama un evanescente Ricci per Fofana che si piazza al centro dell’attacco con Gustavo che scala a sinistra. Il ritmo cala vertiginosamente, c’è gloria anche per Berardi che si distende in bello stile deviando una conclusione dalla distanza di Bombagi. La gara scivola via senza ulteriori sussulti fino al secondo minuto di recupero quando Sembroni atterra Gioè in area di rigore granata. Per Lanza è rigore, Bombagi trasforma spiazzando Berardi. Ma non c’è più tempo. La Salernitana vola in finale di Coppa Italia di Lega Pro ed avrà la possibilità di alzare al cielo un trofeo per il secondo anno consecutivo. Domani sera conoscerà l’altra finalista, in lizza Monza e Cremonese (all’andata i brianzoli espugnarono lo ‘Zini’ per due reti ad una).

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