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NOCERINA: nuovi e pesanti guai disciplinari in vista?

Nemmeno il tempo di attendere il verdetto della Corte di giustizia federale sulla vicenda derby, che in casa Nocerina è già ora di pensare ad altri guai disciplinari. L’operazione “Nuceria”, che ha portato all’arresto dell’ex patron rossonero Giovanni Citarella, di suo fratello Christian e del cognato di quest’ultimo Alfonso Faiella, avrà ripercussioni pesantissime anche sulla società sportiva. Le oltre 400 pagine che compongono l’ordinanza dello scorso 9 gennaio, infatti, certificano ingenti versamenti in nero a tesserati della Nocerina, secondo quanto redatto dal Gip del tribunale di Nocera Inferiore.

Le operazioni – in capo a 9 ditte risultate collegate alla famiglia Citarella – sono state classificate dagli imputati come pagamenti per la cessione di diritti di immagine dei tesserati. Versione completamente respinta dal gip Scermino, pronto a sottolineare che si trattava di una «immagine dalla assoluta inutilità commerciale, già sul piano provinciale», tenendo conto che «era nota solo ai tifosi della Nocerina, nonché agli operatori del settore e non certo alla platea dei consumatori». Assegni per un ammontare di circa 3 milioni di euro, corrisposti a 64 tesserati rossoneri dal 2010 al 2012.

Fatti che, limitandosi all’ordinamento sportivo, sono in palese violazione delle Norme Organizzative Interne della Figc. Più in particolare, quanto emerso dall’articolata indagine della Guardia di Finanza di Salerno viola l’articolo 94 delle Noif, relativo agli accordi in contrasto con le norme. Violazione che, nel Codice di Giustizia Sportiva rimanda dritti all’articolo 8, in diversi commi.

L’inchiesta sportiva è praticamente già partita. Nei giorni scorsi il contatto tra il Procuratore federale Stefano Palazzi e il dott. Gianfranco Izzo, capo della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Ieri emissari dell’organo di giustizia sportiva si sono recati al tribunale nocerino per portare via copia degli atti.

Facile attendersi dunque nuovi deferimenti che, stando alle violazioni, potrebbero comportare pene severissime per la società e i tesserati. Inibizioni e squalifiche per le persone coinvolte, con ammende, penalizzazioni in classifica o, nei casi più gravi, retrocessione d’ufficio all’ultimo posto del campionato di competenza. Piove sul bagnato dunque in casa Nocerina: quest’ulteriore vicenda disciplinare, di fatto, potrebbe mettere la parola fine al club rossonero dopo 104 anni di storia sportiva.

fonte: Giuliano Pisciotta, Il Mattino

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