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UNA CANZONE PER…i bei tempi di un tifo ferito

Oggi è il giorno X, oggi è il giorno che in qualche modo segnerà il destino della Nocerina in una sentenza di secondo grado che, almeno per adesso, non promette nulla di buono. Salvezza o retrocessione? Questo l’interrogativo che si pongono tutti i tifosi, ormai in preda al terrore di perdere anche la loro squadra del cuore e forse, una delle loro vere ragioni di vita. Ma si sa, il tifo rossonero non delude mai e non lo farà neanche in questo momento, certamente tra i più oscuri in una storia lunga 104 anni. Oltre un secolo di gioie, che ha visto i nostri supporters sempre protagonisti in ogni situazione. Restano nel cuore dei più nostalgici i magnifici cori dei vecchi Mastiffs’, in uno stadio stracolmo di persone e ribollente di passione. Insomma, davvero bei tempi, che siamo certi torneranno presto.

AULD LANG SYNE – Proprio per questo motivo saranno i bei tempi di questo fantastico tifo a far da padroni nel nostro appuntamento settimanale con la rubrica UNA CANZONE PER… . Quello che abbiamo deciso di dedicar loro non è il consueto brano della musica moderna, ma uno dei classici più famosi di tutti i tempi. Sempre in voga nei paesi anglosassoni, funge da canto ufficiale della vigilia di Capodanno, e viene utilizzato per dare l’addio all’anno che sta per concludersi. E’ nato in Scozia ma composto da un italiano, assunto appositamente dall’allora sovrana del Regno Unito Maria Stuarda. Stiamo parlando del canto di Davide Rizzio scritto nel 1561 e rivisitato nell’attuale versione valzer dall’artista scozzese Robert Burns, intitolato “Auld lang syne”, in italiano “Bei tempi andati”, e comunemente chiamato “Valzer delle candele”.

TIFOSI ROSSONERI FERITI DALLA SENTENZA, MA C’E’ ANCORA UNA SPERANZA – Bei tempi andati, come quelli di una Nocerina che veleggiava ad alta quota in C1 e in quella tanto agognata Serie B. Trascorsi che, pur temporalmente vicini, ora come ora sembrano lontani un secolo. Tutta colpa di una società in molti casi incompetente e di una giustizia sportiva troppo severa nei confronti dei rossoneri. Eppure bisogna affidarsi proprio a quest’ultima, dopo il terribile verdetto dello scorso 29 gennaio, per salvare uno dei vessilli più prestigiosi del calcio italiano. I supporters, però, non sembrano credere nel miracolo, poiché totalmente sfiduciati nei confronti del “sistema” pallonaro. Ma la speranza in uno stravolgimento della sentenza in teoria c’è. Abbiamo visto tante situazioni di questo genere, soprattutto nella storia recente, per cui tutto può accadere.

I “BEI TEMPI ANDATI”, ALTRA PROVA DELLA GRANDE TRADIZIONE BRITANNICA – Come detto, anche per i popoli anglosassoni c’è spazio per un filo di nostalgia, vissuto con grande profondità di sentimenti all’ultimo dell’anno. Una tradizione quella del Regno Unito – approdata anche negli Stati Uniti – che dura ormai da quasi cinque secoli. Non a caso, la celebre melodia del “Valzer delle candele” è nota in tutto il mondo ed è stata anche spunto per uno dei cori più belli degli ultras nocerini, che fino a qualche tempo fa cantavano ancora a squarciagola un ritornello più che toccante: “Un solo grido si alzerà, noi vogliamo vincere…” Sembrano ricordi lontani, ma mai come ora il nostro tifo deve proiettarsi, oltre che verso la sentenza, anche al futuro di questa società.

NON CONTA LA CATEGORIA, MA SOLO LA MAGLIA! – Sta di fatto che, retrocessione o meno, nessuno abbandonerà mai questa squadra, nessuno oserà mai disamorarsi dei colori rossoneri, i colori della passione, della rabbia e della vittoria. Bisogna solo crederci, crederci fino in fondo, affinchè la Nocerina possa risollevarsi dalla polvere e tornare sull’altare dei vincenti. Serve solo tempo per tornare a quei bei tempi, proprio come dicono gli scozzesi, “Auld lang syne”.

Domenico Pessolano, ForzaNocerina.it

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