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ANTICIPO GIRONE B: Lecce minimo sforzo, massimo risultato

LECCE-ASCOLI 2-1

RETI: 9’pt e 46’pt  Miccoli (LEC), 12’st Capece (ASC)

LECCE: Caglioni, D’Ambrosio, Lopez, Papini, Martinez, Abruzzese, Ferreira Pinto (19’st Barraco), Amodio (39’st De Rose), Bogliacino, Miccoli (27’st Salvi), Beretta. A disposizione:Perucchini, Sales, Vinetot, Rullo.Allenatore: Lerda
ASCOLI: Pazzagli, Di Gennaro, Giacomini, Capece, Scognamillo, Magliocchetti, Greco, Carpani (41’st Ruzzier), Cipriani (24’st Minnozzi), Colomba (34’st De Iulis), Tripoli. A disposizione: Ronchi, Gandelli, Schiavino, Iotti. Allenatore: Destro.

ARBITRO: Belotti di Verona (Benedettino-Robilotta)

NOTE: Serata fresca, temperatura 12°, terreno in discrete condizioni. Ammoniti:Scognamillo (ASC). Espulsi:. Recupero: 2’pt, 4’st

Il Lecce regola l’Ascoli per 2-1 e si avvicina al duo Perugia e Frosinone. Mattatore del match il capitano dei giallorossi, Fabrizio Miccoli.

Lerda sceglie Caglioni e tiene in panchina Perucchini; in attacco, come previsto, Beretta, Ferreira Pinto eBogliacino supportano Miccoli. Il Lecce parte bene e, sin da subito, sfrutta le fasce per arrivare nell’area avversaria. Al nono minutoi giallorossi raccolgono i frutti del della loro supremazia in campo: D’Ambrosio crossa da destra, Beretta fa velo e Miccoli addomestica la palla col sinistro e la scarica nell’angolo sinistro di Pazzagli con un destro potente e preciso.

L’Ascoli prova a reagire e al 12′ va al tiro con Capece che però non inquadra lo specchio della porta. Al 20′ ci prova Giacomini su punizione ma la sua conclusione raggiunge i tifosi bianconeri nel settore distinti. Due giri di orologio e ci prova Ciprianidi testa sugli sviluppi di un un calcio punizione dalla destra ma il risultato è sempre lo stesso. L’Ascoli ci crede e si porta nella metà campo del Lecce con maggiore intensità senza però risultare mai particolarmente incisivo. I salentini danno l’impressione di voler attendere l’avversario al varco per poipungere in contropiede.

Al minuto 27 Beretta sguscia tra due difensori marchigiani e viene steso da Scognamillo che rimedia il giallo; Miccoli calcia potente sul primo palo, Pazzagli respinge e la carambola successiva porta i giallorossi a battere un calcio d’angolo che vede Lopez andare giù: per Bellotti è tutto regolare. Al 35′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi: palla veloce sulla sinistra che arriva al centro verso l’accorrente Colomba che batte a colpo sicuro trovando sulla sua strada il piede di un super Caglioni. Il Lecce gestisce senza particolari affanni e, al 46° minuto, trova il raddoppio: contropiede veloce con palla che arriva prima a Beretta e poi a Ferreira Pinto la cui conclusione centra il palo, sulla ribattuta si avventa Miccoli che con estrema freddezza infila Pazzagli. Il primo tempo, quindi, si chiude coi salentini in vantaggio per 2-0.

La ripresa si apre con i giallorossi ancora in avanti, il tiro di Bogliacino, servito da Beretta, non trova il bersaglio grosso. Al minuto 8 il Lecce va vicino al tris: Ferreira Pinto crossa al centro con la sfera che attraversa tutta l’area senza trovare nessuna deviazione vincente. Al 12‘ arriva,inaspettato, il gol degli ospiti: Bogliacino perde palla a centrocampo, Capece lascia partite un tiro non irresistibile dai 30 metri e infila un Caglioni poco attento. Il Lecce fatica a riaffacciarsi con continuità nell’area dei marchigiani e Lerda, al minuto 18, opera il primo cambio: fuori Ferreira Pinto e dentro Barraco. Anche Destro, dopo pochi minuti, opera il primo cambio del match: fuori l’ex Cipriani e dentro Minnozzi. Al 27′ Lerda richiama in panchina Miccoli e inserisce Stefano Salvi: Beretta diventa il perno centrale dell’attacco leccese. La partita, in questi frangenti, racconta poco; da segnalare solo il secondo cambio dell’Ascoli: fuori Colomba e dentro De Iulis. Lerda, al minuto 38, richiama in panchina Amodio e getta De Rose nella mischia. La girandola delle sostituzioni finisce dopo due giri di orologio: esce Carpani ed entra Ruzzier.

La partita scorre via senza particolari sussulti; Bellotti assegna quattro minuti di recupero durante i quali il Lecce gestisce bene il possesso palla. Per i giallorossi tre punti importantissimi: ora la parola passa a Frosinone e Perugia.

fonte: www.pianetalecce.it

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