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BERRETTI. NOCERINA-LECCE 1-1: Simonetti non basta, molossi beffati nel finale

NOCERINA – LECCE 1-1

RETI: 35′ Simonetti (N), 77′ Risolo (L).

NOCERINA (4-3-3): Schina; Arena, Comentale, Flora, Faiello; Adiletta, Sorrentino, Sannia (82′ Zeccolini); Di Palma, Simonetti, Russo (78′ Ramondo). A disposizione: Di Guida, Pedone, Rizzuro, Varriale, Masi. Allenatore: Miccio.

LECCE (4-2-3-1): Chironi; Sersienti, Castellana, Cassano, Fersini; Rotunno (52′ Cicerello), Risolo; Moriero (71′ Sindaco), Parlati, Montinaro; Gaetani (65’ Luca). A disposizione: Spinelli, Chirizzi, Morello, Pirretti. Allenatore: Pasculli.

ARBITRO: Parrella di Avellino (Casillo/Barra)

NOTE: spettatori circa 100. Ammoniti Flora, Adiletta, Russo e Simonetti (N), Montinaro, Sersienti, Moriero (L). Allontanato al 60’ l’allenatore in seconda della Nocerina Tortora. Angoli: 1-11; recupero 1’pt, 4’st.

Minimo sforzo massimo risultato, un Lecce fortunato porta via un punto dal San Francesco contro un’ottima Nocerina che nell’arco dei novanta minuti ha tenuto testa, nonostante le tante assenze, alla capolista mettendola in grandissima difficoltà. Prova gagliarda, di gran cuore quella dei molossi, meritatissimi gli applausi a fine partita dei circa centro spettatori presenti. Resta l’amaro in bocca per una vittoria sfumata ad un quarto d’ora dalla fine, ma c’è da essere più che soddisfatti per la prestazione offerta.

Senza gli squalificati Liccardi, Scuotto e Aprile e gli infortunati Minicone e Di Prisco, Miccio è costretto a ridisegnare la sua Nocerina. Il tecnico romano resta fedele al suo 4-3-3, Simonetti, in forse fino all’ultimo, stringe i denti ed è regolarmente in campo, tocca a Faiello, Sorrentino, Adiletta, Russo e Sannia, non far rimpiangere gli assenti. Il Lecce di Pedro Pasculli, campione del mondo con la nazionale argentina nell’86, ha nel figlio d’arte Moriero la sua stellina ma deve rinunciare ai mediani Guadalupi e Monaco e al goleador Persano.

Nocerina subito pericolosa al 2’. Fa tutto bene Simonetti che ruba palla al limite ma va troppo sull’esterno e per Chironi è tutto facile. Otto minuti dopo si fa vivo il Lecce. Schina anticipa troppo l’uscita sull’angolo di Sersienti, per fortuna della Nocerina il colpo di testa di Cassano, lasciato tutto solo a centro area, finisce alto di poco. Al 12’ ancora giallorossi pericolosi. Tiro di Fersini, Schina si rifugia in angolo. Sul corner seguente è ancora Cassano a colpire di testa, questa volta la mira è precisa ma il numero uno rossonero compie un autentico miracolo deviando in angolo la conclusione del difensore pugliese. Passano undici minuti e il Lecce ci riprova con Parlati. Fuori il suo pallonetto su uscita di pugno di Schina. Stessa sorte per il fendente del solito Cassano che sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo conclude a volo dal limite dell’area. Al 35’ i molossi passano in vantaggio. Movimento tra le linee di Simonetti, pallone a Russo che di testa serve un assist al bacio al numero 9 rossonero che di piatto mette a segno il suo diciottesimo goal stagionale. Due minuti dopo Schina in uscita bassa su Gaetani evita il peggio. Prima della fine del tempo Di Palma è impreciso di testa.

C’è solo la Nocerina in campo che al 63’ e al 69’ va vicinissima al raddoppio prima con Comentale, colpo di testa alto sugli sviluppi di un calcio di punizione, e poi con Faiello, tiro alto su taglio di Simonetti. Al 73’ il Lecce va in goal ma l’arbitro annulla. Punzione di seconda battuta direttamente in porta dal neo entrato Cicerello, Schina tocca quando il pallone ha già varcato la linea. Giusta la chiamata del Sig. Parella, una delle poche in una partita ricca di errori quella della giacchetta nera di Avellino. La beffa però è dietro l’angolo. Ennesimo corner per il Lecce, in inferiorità numerica per l’infortunio di Sersienti, Schina va a vuoto, Risolo deve solo spingere in rete il pallone dell’1-1 (’77).  Tutto da rifare per la Nocerina che però ha il merito di non scoraggiarsi. Simonetti, che poi uscirà per crampi a pochi minuti dalla fine, in almeno un paio di occasioni, all’80 i rossoneri invocano anche il calcio di rigore, si rende pericoloso. All’ultimo dei quattro minuti di recupero il palo colpito da Sindaco è un brivido freddo dietro la schiena. Va bene così, a questa Nocerina, non si può davvero chiedere di più.

Andrea D’Amico, ForzaNocerina.it

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