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TURI: “Superato un esame di maturità”

Seconda sconfitta di fila per la Nocerina cui fa da contraltare la seconda vittoria consecutiva per un Sant’Agnello che si rilancia così verso le zone altissime della classifica. Dopo una prima fase di studio, la rete di Sasà Sibilli ha messo in discesa una gara che poi i costieri sono riusciti a controllare senza eccessive difficoltà. La pensa così il mister dei costieri Mario Turi: “La parte iniziale della partita è stata equilibrata. Poi, dopo il nostro vantaggio, la Nocerina ha dovuto necessariamente aprirsi lasciandoci degli spazi che siamo stati bravi a sfruttare, come in occasione dell’azione del calcio di rigore che ha in pratica chiuso la gara”. Un rigore procurato con furbizia da Perinelli e che ha poi scatenato il nervosismo visto a fine primo tempo: “Non voglio soffermarmi sugli episodi e su quanto accaduto. Mi interessa la prestazione di carattere offerta dalla mia squadra, contro un avversario che sicuramente dirà la sua fino alla fine per l’accesso ai play-off. Ci aspettavamo la loro difesa a tre e sapevamo che potevano difettare in velocità sulle chiusure. Per questo ho impostato la gara sui tre attaccanti, che hanno fatto in pieno il loro dovere”. Esame San Francesco superato quindi a pieni voti dai suoi: “Alla vigilia temevamo l’ambiente che avremmo potuto trovare. Noi anche in casa non abbiamo più di cento spettatori, ma abbiamo un presidente che, pur essendo stato a capo di una società di serie B, sta vivendo con una passione incredibile questa stagione. Lui, insieme a tutta la società, ci dà una forza che può essere paragonata a quella trasmessa da tremila persone sugli spalti”. Il Gragnano intanto continua a correre e non sarà facile per il Sant’Agnello raggiungerlo: “Sicuramente, ma non c’è solo il Gragnano. La Scafatese per esempio ancora non ha perso una partita e credo lotterà fino alla fine per la vittoria del campionato. Il mercato di dicembre poi potrà cambiare equilibri che ora sembrano consolidati. Credo quindi che sia ancora presto per dare giudizi definitivi. Per il momento guardiamo in casa nostra, ad una rosa che ha da recuperare tanti infortunati e potenzialità non ancora del tutto espresse”.

In sala stampa si presenta anche Giovanni Serrapica che quest’oggi tornava al San Francesco da ex. Aveva lasciato la Nocerina quando questa stava per spiccare il volo prima verso la Prima Divisione e poi in serie B. Da allora sembra passato un secolo: “Per me oggi è stato come tornare a casa, però al fischio di inizio certe emozioni vanno messe da parte. Noi quest’anno siamo partiti per vincere il campionato, inutile nascondersi, e dobbiamo cercare di trarre il massimo da ogni partita, come vuole la nostra società”. Quale lo stato d’animo nel vedere gli spalti del San Francesco desolatamente vuoti? “E’ stata una brutta sensazione. L’ho vissuta anche quando arrivai a Nocera e allora fummo bravi a riavvicinare la gente allo stadio con i risultati. Qui ho trascorso due anni bellissimi anche se poi non fui riconfermato per motivi che ancora oggi mi sfuggono, ma è sempre bello ritornare al San Francesco anche se da avversario. Non ho difficoltà ad ammettere che sicuramente non avrei esultato in caso di gol”. Il Sant’Agnello visto quest’oggi è sembrato di ben altra pasta rispetto alla Nocerina: “Siamo una squadra esperta arricchita da giovani di valore. Finora abbiamo lasciato qualche punto di troppo per strada, anche per i tanti impegni ravvicinati, ma se interpreteremo le altre gare come quella di oggi sono certo che l’obiettivo sia raggiungibile”. Tra le squadre accreditate al salto di categoria, il centrocampista costiero non ha dubbi su quale possa essere considerata la più ostica: “C’è la Scafatese che sta facendo benissimo, ma credo sarà il Gragnano la nostra maggiore antagonista per la vittoria finale”.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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