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NOCERINA: 2014 da dimenticare!

E’ stato per alcuni versi un anno di rinascita per il Comune di Nocera Inferiore, con l’inaugurazione del palazzetto dello sport dopo una gestazione di ben trentadue anni ed un centro cittadino sempre più vivo con mercatini e luminarie natalizie, accompagnati da fiumi di gente accorsa per salutare Natale e nuovo anno. Ma al cuore dei nocerini manca probabilmente la cosa più importante, una passione mai sopita, quella per la Nocerina. Il 2014 che stiamo per lasciarci alle spalle è stato senza dubbio l’anno più difficile dell’ultracentenaria storia del club molosso, costretto, dopo l’esclusione dai campionati professionistici, a ripartire dall’Eccellenza, senza un progetto alle spalle, vivendo alla giornata per motivi mai del tutto chiariti ma che hanno evidentemente poco a che fare con il fatto agonistico.

Un 2014 figlio di quel maledetto 10 novembre 2013, di Salernitana-Nocerina, il derby farsa, che ha dato il la all’esclusione dal professionismo decretata lo scorso gennaio, al culmine di un processo sportivo dai contorni grotteschi. Al di là del tam tam mediatico che aveva in pratica sancito la condanna rossonera subito dopo il pomeriggio dell’Arechi, si pensava davvero di farla franca, provando a salvare capra e cavoli (leggasi faccia e contributi) con quella ridicola farsa? Tanti troppi interrogativi, che ancora oggi cercano risposte che, come altre, non avremo probabilmente mai.
Ad oggi resta una Nocerina costretta a barcamenarsi con alterne fortune in un torneo di Eccellenza, con la prevedibile fuga di calciatori già avvenuta e la scure di debiti e processo per i pagamenti in nero degli anni scorsi pronta ad abbattersi sulla testa già martoriata di un molosso ormai esasperato.

Qualcosa di buono e genuino va scovato nei risultati ottenuti dalle giovanili guidate da mister Miccio, con gli Allievi arrivati fino alle finali scudetto di Chianciano. Una ventata di orgoglio rossonero evaporata troppo presto. I tentativi della piazza di rialzare la testa restano per ora mortificati, insieme a quelli dell’Associazione Nocerini, che in estate aveva tentato di ridare slancio al calcio in città. Un sogno per ora infrantosi contro il muro di cavilli burocratici, in attesa di evoluzioni per il prossimo futuro. Fra qualche ora il 2014 andrà a far compagnia alle altre 103 pagine della storia rossonera. Le cronache dell’anno che va in soffitta dovranno dar spazio ad un 2015 che negli auspici di tifosi e sportivi dovrà essere nel segno della rinascita. Un riscatto che, insieme al “mecenate” di turno, difficilmente arriverà fin quando i colori rossoneri resteranno ostaggio del proprio passato.

Vituperata, mortificata, ma ancora patrimonio inestimabile. Perché la Nocerina non è una semplice squadra dalla maglia a strisce rossonere che corre dietro un pallone da quasi 105 anni. La Nocerina è e resta ragione di vita. Per lei si gioisce, ci si arrabbia e si piange, pur avvolta in una spirale di tormenti che le attanaglia il cuore. Quando tornerà il sereno? E’ l’enigma per eccellenza. Da risolvere il prima possibile, magari proprio in questo 2015.

Domenico Pessolano, ForzaNocerina.it

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