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TELENOVELA DERBY: sui tifosi molossi si pronuncerà il Riesame

La lunga telenovela su Salernitana-Nocerina continua nelle aule della giustizia ordinaria. Se poco meno di due settimane fa era stata messa la parola fine alla parte sportiva della vicenda, con la richiesta di archiviazione da parte della Procura della Federcalcio per le posizioni pendenti della Asg Nocerina e dell’ex patron Giovanni Citarella, ieri è iniziata una nuova fase relativa ai tifosi. Poco più di due mesi fa, la Cassazione aveva risolto il conflitto di competenza territoriale tra le Procure di Nocera Inferiore e Salerno per i fatti avvenuti all’esterno del Park Hotel San Severino.

Un evento che ha di fatto aperto alla Procura della Repubblica di Salerno la strada per una nuova richiesta di misura cautelare nei confronti di tutti i tifosi colpiti da provvedimenti di Daspo nella calda mattinata del 10 novembre 2013 a Mercato San Severino. La Procura ha inoltrato appello contro il rigetto di una prima richiesta, avanzata nell’immediatezza dei fatti e respinta dal Gip, a causa del conflitto di competenze tra le procure, all’epoca ancora non risolto. La richiesta riguarda 23 sostenitori della Nocerina e prevede misure cautelari che vanno dagli arresti domiciliari al divieto di dimora.

L’udienza è fissata per il 12 gennaio prossimo davanti al Tribunale del Riesame: in quella sede – è bene chiarirlo per sgombrare il campo da possibili equivoci di fondo – non si stabilirà l’eventuale colpevolezza o innocenza dei soggetti interessati ma, in caso di accoglimento delle richieste, si eviterà esclusivamente una possibile reiterazione del reato. Misure preventive, dunque, non certo sentenze definitive.

Inoltre, anche nel caso di accoglimento delle istanze della Procura, per le persone coinvolte ci sarebbe comunque possibilità di inoltrare un ulteriore ricorso che, di fatto, bloccherebbe l’immediata esecutività degli eventuali provvedimenti. Precisazione doverosa riguarda il fatto che non tutti i tifosi coinvolti si sono ancora affidati a un legale: non essendo ancora stati recapitati ad oggi gli avvisi di conclusione indagini, non c’è ancora formalizzazione di alcuna accusa, dunque nessun incartamento da poter studiare per poter predisporre una strategia difensiva.

Ad intervenire in proposito è l’avvocato Giovanni Vitale, che invece tutela gli interessi di 3 ultras colpiti all’epoca dal Daspo: «I capisaldi su cui poter costruire la linea difensiva sono ben chiari e faranno sicuramente riflettere chi sarà chiamato a decidere sulle richieste di misure cautelari. In primis, è trascorso più di un anno dai fatti di Mercato San Severino; in secondo luogo, le richieste della Procura riguardano persone che sono attualmente colpite da provvedimenti di Daspo e di obbligo di firma, dunque già per così dire “controllate”; infine, le decisioni della giustizia sportiva, seppur completamente avulse dai dettami della giustizia ordinaria, hanno di fatto sancito responsabilità di società e tesserati nella vicenda, di fatto condannando la Nocerina ad un destino ormai segnato, confermato anche dai problemi gestionali emersi ancora una volta nei giorni scorsi».

fonte: Giuliano Pisciotta, Il Mattino

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