Ultime news

NOCERINA, 105 anni di grandi emozioni

Un viaggio lungo ed avventuroso. È quello compiuto dalla Nocerina nel corso di centocinque anni di storia. Una storia che prende le mosse dall’iniziativa di un gruppo di studenti, operai ed impiegati nocerini, ispirati dal professor Carlo Cattapani, intellettuale giramondo nato a Mantova ma di origini nocerine. Da loro parte l’impulso per la formazione dell’Associazione Giovanile Nocerina che inizialmente si occupa soprattutto di arte, di podismo e di ciclismo. Solo dopo qualche anno il calcio comincia a diventare l’attività di punta. La prima partita ufficiale è del 1° Novembre 1914, una vittoria per 1-0 nel derby contro il Pagani FBC; il primo derby con contorno polemico è quello del 1919 contro la neonata Salernitana, con rete del 2-1 siglata “con assist del pubblico” secondo le cronache partigiane dei quotidiani salernitani. I colori sono già quelli rossoneri, secondo la leggenda ispirati da tale Frigerio che aveva militato anni prima nel Milan. L’appellativo di molossi, invece, arriva solo nel 1928, coniato per onorare una gagliarda vittoria ottenuta contro il Napoli.


È in quel periodo che la Nocerina comincia a scrivere le pagine più belle delle sua gloriosa storia, come quelle firmate nel 1929-‘30 dal maestro Egri Erbstein, tecnico ungherese di origine ebrea che siederà sulla panchina rossonera per una sola stagione, conducendo i molossi al quinto posto in un epico torneo di Prima Divisione con al via squadroni come Palermo, Foggia, Messina, Ternana e Cagliari. La grande ribalta a livello nazionale, però, arriva nel secondo dopoguerra: nella stagione 1946-‘47 i rossoneri, guidati dall’allenatore-giocatore Remo Galli, vincono il girone A della Serie C Meridionale e si guadagnano l’acceso al torneo che vale la promozione in Serie B. Il torneo termina con i rossoneri appaiati al Monopoli; decisivo lo spareggio dello Stadio Motovelodromo Appio di Roma dove, il 7 Agosto 1947, la Nocerina trionfa 4-1 e conquista per la prima volta la cadetteria. Il sogno della Serie B, però, dura poco, complice anche la riforma dei campionati che rende praticamente impossibile l’impresa salvezza.


Seguono anni difficili in cui, tra difficoltà societarie e tecniche, la Nocerina fatica e riemergere. Fino al 1961-‘62, anno in cui i molossi fanno di nuovo la storia, conquistando il titolo di Campione d’Italia Dilettanti dopo aver regolato Narnese e Porto Sant’Elpidio negli spareggi nazionali. È l’inizio della risalita con l’apice raggiunto quindici anni dopo, nella stagione 1977-‘78, quando, un po’ a sorpresa, i rossoneri guidati da Giorgi conquistano la seconda storica promozione in cadetteria. Anche questa volta, però, il sogno dura poco, appena il tempo di una stagione, prima del ritorno in Serie C e del nuovo declino. Un declino di cui è complice anche lo scippo del 1981-‘82 operato dal Campobasso che, con la complicità dei vertici federali, conquista la Serie B in uno delle annate più controverse e discusse della storia rossonera. La china discendente porta i molossi fino al fallimento di fine anni ottanta.


Il resto è storia recente. L’andamento dei rossoneri negli ultimi venticinque anni somiglia sempre più al percorso di un otto volante. Dalle ceneri del fallimento si passa alla rapida risalita tra i professionisti ed alla B sfiorata prima da Del Neri e poi da Simonelli. Seguono nuovamente anni difficili e l’improvviso ritorno tra i dilettanti. L’esilio, però, dura appena due stagioni; si risale nuovamente, prima in Seconda Divisione, poi in Prima, poi addirittura in B, con la Nocerina di Auteri. Una Serie B che sembra maledetta perché il sogno, ancora una volta, dura una sola stagione. La caduta potrebbe essere attutita dalle immediate velleità di risalita per lo scandalo calcioscommesse ma la Figc grazia il Grosseto, relegando i molossi in C e assestando una prima spallata alla società rossonera. La seconda spallata alle ambizioni molosse arriva dalle difficoltà economiche dell’estate successiva, la terza, e decisiva, dalla folle pantomima del derby di Salerno. E così i rossoneri, centocinque anni dopo quell’ormai mitico 1 Febbraio 1910, si ritrovano nel limbo dell’Eccellenza, a sgomitare tra la polvere dei campi in terra battuta, come quelli assaggiati all’inizio dell’ultracentenaria storia molossa. In attesa di ritornare sull’otto volante e di risalire rapidamente verso campionati più consoni al blasone ed al prestigio di uno dei club più antichi del calcio italiano.

Filippo Attianese, ForzaNocerina.it

Back to top button