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FUTURO ROSSONERO: la Nocerina si fa in due?

A bocce ferme, con la regular season dei campionati regionali giunta al termine, in città impazza il toto-Nocerina: che ne sarà dell’ASG? Chi o quale società ne raccoglierà l’eredità calcistica? Interrogativi che si ripetono a mo’ di cantilena negli abituali ritrovi dei tifosi molossi. Al momento l’unica certezza è la volontà, manifestata attraverso un comunicato stampa, della messa in liquidazione dell’Asg Nocerina, che lascerà così campo libero ad eventuali nuove realtà. Un passaggio importante, forse fondamentale per chi da mesi ormai sta lavorando al rilancio del calcio in città.  Su questo fronte, al momento, due sono le strade più battute, ed entrambe vedono in cabina di regia un avvocato.

La prima porta a Gianluigi Pucci, che raccoglie gli imprenditori Giuseppe De Marinis, ex patron rossonero, e Salvatore Patrik Miranda, imprenditore edile, figliastro di Luigi Amato, vicino nei mesi scorsi all’acquisizione del Savoia Calcio, più altre partecipazioni, catalizzate nella figura del commercialista nocerino Giovanni Villa.

La seconda con l’ex dirigente rossonero Ciccio D’Angelo,  che di recente ha ceduto il Sorrento calcio, al comando, coadiuvato da diversi professionisti dell’Agro, tra  cui spicca la figura del dottore Nicola Padovano, già medico sociale e presidente rossonero, insieme ad imprenditori delle due Nocera e all’apporto dell’Associazione Nocerini.

Due progetti in stato avanzato, con una diversa visione delle cose, che difficilmente potranno trovare un punto di sintesi, per ipotizzare di continuare insieme il cammino già intrapreso. Il primo puramente calcistico, che vedrebbe l’apporto in fase burocratica dell’ex segretario rossonero Nino Sellitti, il secondo che tende alla nascita, già avviata, di una polisportiva, che raccoglierebbe vari associazioni sportive locali e ramificherebbe la sua presenza sul territorio delle due Nocera, per la creazione di un soggetto nuovo, ma anche di un nuovo modo di fare sport. La Nocerina come volano per i tanti altri sport che si praticano in città, un progetto che sembra aver affascinato fin da subito anche imprenditori non propriamente attratti da un mondo, quello del calcio di casa nostra sempre più malato.

Concreta quindi, al momento, la possibilità di ritrovarsi con due realtà cittadine ai nastri di partenza il prossimo anno, sempre che però ci sia il placet della Figc, che la scorsa estate per volere forte del presidente del comitato Campania, Enzo Pastore, vietò tale ipotesi.  Tutta in divenire, inoltre, anche la questione titolo. In questo senso entrambe sembrano proiettate verso Scafati, con la società del patron Vaiano, in lotta per la permanenza in serie D, molto appetita per la ripartenza del calcio nocerino. Di sicuro non sarà una lotta contro il tempo e fratricida, infatti, il gruppo dell’avv. D’Angelo sta vagliando anche altre strade, visto che da qui a breve, come ogni anno, inizierà il valzer dei titoli sportivi, che da sempre caratterizza le estati del calcio minore.

Restano alla finestra, solo per il momento, altre operazioni che potrebbero puntar dritto verso Nocera, e destabilizzare ancor più il popolo rossonero, di certo siamo alla vigilia di un’altra rovente estate rossonera, come da tradizione, questa volta con patemi totalmente differenti da quelli degli scorsi anni … e siamo solo all’inizio.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

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